Turismo, Sport, Tempo Libero

News ed eventi

mercoledì 7 ottobre 2026  15:34 

Manca poco all’inizio della nuova stagione del Campionato nazione maschile di rugby di Serie A e quest’anno saranno in gara due squadre marchigiane: l’Unione Rugby San Benedetto e la Fiorini Pesaro Rugby. Oggi la presentazione in Regione, con la partecipazione dell’assessore allo Sport, Tiziano Consoli. Insieme a lui, accompagnati dagli atleti delle rispettive squadre, Edoardo Spinozzi, presidente della società sambenedettese, e Simone Mattioli, presidente della società pesarese.

A sostenere entrambi i team c’erano anche il vice presidente vicario del Coni Marche, Marco Porcarelli; il vice presidente della FIR Italia, Paolo Vaccari; il presidente della FIR Marche, Vittorio Petretti; il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni.

La Fiorini Pesaro Rugby, dopo 7 stagioni in A2 quest’anno giocherà il primo campionato in Serie A1. Inoltre, può contare anche su una seconda squadra in serie C.

L’Unione Rugby San Benedetto parte invece da “osservata speciale”, come lo evidenzia il suo presidente, dopo il brillante terzo posto con­quistato nello scorso campionato di Serie A. Alla guida tecnica della prima squadra per la stagione di Serie A 2026/2027 ci sarà il nuovo head coach l’australiano Damien Cummins, figura carismatica e di grande esperienza.    

Le dichiarazioni

“Il rugby è uno sport che si sta promuovendo da solo – ha detto l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli - perché lancia un messaggio universale di fair play e sportività. Nelle Marche abbiamo due società importanti che lo rappresentano, quella di San Benedetto del Tronto, appena promossa in Serie A, e quella di Pesaro, che risale addirittura al 1969. Due bellissime realtà che promuovono l’attività a tutto tondo, investendo nelle academy, sui giovani e sulle filiere. È uno sport che piace sempre di più. Oggi portiamo alta la bandiera dello sport marchigiano, raggiungendo un altro importante traguardo, dopo l’ultimo, nei giorni scorsi che ha visto Osimo proclamata ufficialmente Città Europea dello Sport per il 2028. È la dimostrazione di una regione che si rinnova, promuove il suo territorio e declina lo sport anche in chiave turistica, di accoglienza e soprattutto di eccellenza nel settore giovanile. Le Marche sono una piccola regione, ma siamo la prima in Italia per percentuale di atleti tesserati rispetto alla popolazione e abbiamo percentuali altissime anche per numero di associazioni sportive. I dati lo attestano in modo palese. Abbiamo tutti gli ingredienti per crescere insieme”.

“Il rugby è una delle discipline più diffuse e da anni è presente nella nostra regione – ha commentato Marco Porcarelli, Vicepresidente Vicario CONI Marche. Come CONI cerchiamo di stare il più vicino possibile a tutti gli sport e a tutte le discipline. Il rugby è distribuito su tutto il territorio regionale e, tramite la Federazione e l’ottimo lavoro del presidente in carica Petretti, si è arrivati a realtà importanti come Pesaro e San Benedetto, che rappresentano la massima espressione del movimento marchigiano disputando il campionato di Serie A. Un campionato che, in caso di vittoria, permette l’accesso alla Serie A Élite e quindi di giocarsi lo scudetto. La Federazione lavora moltissimo anche sull’attività giovanile, entrando nelle scuole con un percorso di formazione e avviamento allo sport.  Oltre a questo c’è il grande valore sociale del rugby, famoso per il terzo tempo”.

“Un bel traguardo per la squadra – ha dichiarato Simone Mattioli, presidente Fiorini Pesaro Rugby – e una bella sfida. Speriamo di onorarla nel migliore dei modi e di dimostrare che questo club e questa regione possono stare tra i primi 20 club di rugby d’Italia. Questo è il nostro obiettivo. L’auspicio è di fare quest’anno un buon campionato di Serie A1 e rimanerci nel modo più dignitoso possibile. Per il futuro più lontano, gli obiettivi riguardano le strutture del nostro club, che devono essere migliorate, e la crescita di un numero sempre maggiore di giovani pronti per questa categoria”.

“La partecipazione nella Serie A rappresenta sicuramente un grande orgoglio per San Benedetto e per tutto il Piceno – ha affermato Edoardo Spinozzi, presidente Unione Rugby San Benedetto - perché i nostri giocatori provengono da tutto il territorio. Dopo la stagione scorsa, ci auguriamo un bel campionato. Vogliamo far bene e soprattutto far divertire sia il nostro pubblico che i nostri ragazzi del minirugby. C’è interesse nella zona verso questo sport. Negli anni abbiamo raccolto tanto seguito, abbiamo fatto passi importanti anche sul fronte della comunicazione. Le famiglie si sono avvicinate a questo sport che appassiona sempre di più”.

“Il rugby marchigiano negli ultimi anni ha fatto un lavoro importante – ha spiegato Paolo Vaccari, vicepresidente della Federazione Italiana Rugby - grazie all’impegno del Comitato Regionale Marche e di una serie di società sportive sul territorio. Al di là degli splendidi risultati sportivi – due realtà in Serie A maschile, Pesaro e San Benedetto, e l’Anconitana in Serie A femminile – ci sono tante altre società che stanno crescendo. È una regione che sta lavorando molto bene. Credo che la crescita di tutte queste società sia la conseguenza di investimenti importanti. E dietro agli investimenti delle società, ci sono anche l’impegno e gli investimenti delle istituzioni. È grazie a questa formula che è stato possibile migliorare e implementare le infrastrutture. Avere una bella casa dove accogliere i giovani atleti, ospitarli in locali che permettano loro di formarsi e diventare uomini, è stata la marcia in più che ha permesso di migliorare la situazione rispetto ad anni fa”.

“Siamo ormai prossimi all'inizio del campionato e c'è grande aspettativa per questi due club – ha sottolineato Vittorio Petretti, presidente del Comitato Regionale Marche della Federazione Italiana Rugby -. Aggiungo la squadra di Serie A femminile, l'Unione Rugby Anconitana, che parteciperà al campionato che inizierà a novembre. Questi tre club sono l'apice del movimento rugbistico marchigiano, che è rappresentato da 15 club e oltre 2.200 tesserati. Ci auguriamo che mantengano il livello tecnico e di partecipazione al campionato anche negli anni futuri”.