venerdì 23 ottobre 2026  14:55 

La Giunta regionale ha approvato l’adozione preliminare della proposta di modifica non sostanziale al Piano di Gestione Integrata delle Zone Costiere (Piano GIZC), avviando ufficialmente l’iter di adeguamento delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) inerenti al Piano di utilizzazione del demanio marittimo. 

La novità principale del provvedimento riguarda la maggiore flessibilità concessa ai Comuni e la salvaguardia degli assetti concessori storicamente consolidati sul litorale marchigiano. Le modifiche agli articoli 12 e 14 delle NTA consentiranno infatti alle amministrazioni comunali di mantenere salve le dislocazioni delle concessioni demaniali già previste nei piani di spiaggia particolareggiati preesistenti. 

“Con questo atto – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente, Tiziano Consoli - forniamo una risposta concreta e flessibile alle reali esigenze del nostro litorale e dei nostri Comuni. Il modello standardizzato finora previsto non sempre rifletteva la conformazione morfologica della costa marchigiana né la storia delle nostre imprese balneari, che rappresentano un valore economico e identitario fondamentale per il territorio”.

“Con le modifiche proposte – continua Consoli - garantiamo ai Comuni gli strumenti necessari per tutelare gli assetti consolidati nei piani di spiaggia e per assicurare un equilibrato bilanciamento tra la fruizione pubblica del mare e la continuità dei servizi turistici. Il percorso proseguirà attraverso le verifiche preliminari ambientali di VAS e VINCA e il passaggio in Commissione consiliare, per giungere a un’approvazione definitiva che coniughi tutela del paesaggio, sviluppo e certezza del diritto per gli operatori”.

Tra i principali interventi inseriti nella revisione vi è la salvaguardia delle dislocazioni storiche: i Comuni avranno la facoltà di confermare l’organizzazione delle concessioni balneari definite nei piani di spiaggia antecedenti al Piano GIZC, superando le criticità dell’applicazione rigida dei 100 metri tra gli impianti. 

È inoltre prevista la revisione dei parametri per le nuove concessioni: il tratto di costa preso a riferimento per l’obbligo di riserva di una fascia di arenile libero (di almeno 20 metri fronte mare) passa da 200 a 400 metri. 

Un’ulteriore modifica riguarda la deroga al limite del 25% di spiagge libere per quei Comuni nei quali insistono dislocazioni storiche già approvate, al fine di non alterare complessi equilibri economici e territoriali locale. 

Infine, viene abrogata la previsione che vietava la riassegnazione delle concessioni scadute per le quali il concessionario avente titolo non aveva richiesto il rinnovo. 

Il provvedimento adottato dalla Giunta passa dunque ora alla fase della verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), per le quali sono già stati predisposti i relativi rapporti tecnici preliminari. Una volta conclusa la procedura ambientale, la delibera approderà alla Terza Commissione consiliare permanente per il parere di competenza prima dell’approvazione finale.