Il tratto marino “Costa del Piceno – San Nicola a mare” sarà designato Zona Speciale di Conservazione (ZSC), nell’ambito della Rete Natura 2000. È quanto stabilito nello schema di decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica d’intesa con la Regione Marche. “Parliamo di un’area di circa 43 ettari – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Tiziano Consoli – per la quale oggi compiamo un passaggio importante verso il completamento del percorso di tutela. Un iter iniziato oltre 10 anni fa, che oggi arriva a una fase decisiva attraverso il raccordo tra Regione Marche e Ministero dell’Ambiente”.
Il percorso è stato avviato nel 2015, quando la Regione Marche ha formalizzato l’individuazione del sito. Nel 2017 l’area è stata inserita nell’elenco europeo dei Siti di Importanza Comunitaria; successivamente, l’11 maggio 2026, è stato approvato il Piano di Gestione del sito, adottato dalla Provincia di Ascoli Piceno in qualità di ente gestore.
A giugno 2026 è stato inoltre aggiornato il Format relativo agli obiettivi e alle misure di conservazione, strumento necessario per definire in maniera puntuale le azioni di tutela dell’area.
“Non si tratta soltanto di completare un procedimento amministrativo – prosegue Consoli – ma di dare piena attuazione agli strumenti di tutela e gestione previsti dalla normativa europea. Significa definire in maniera chiara obiettivi, misure di conservazione e responsabilità nella gestione di un’area di particolare valore ambientale della costa picena”.
Il passaggio assume inoltre un rilievo regionale particolarmente significativo, in quanto “Costa del Piceno – San Nicola a mare” è l’ultimo Sito di Importanza Comunitaria delle Marche che deve completare il percorso di designazione come Zona Speciale di Conservazione.
La normativa europea stabilisce infatti che, una volta individuato un SIC, lo Stato membro proceda alla designazione come ZSC, definendo le priorità necessarie al mantenimento o al ripristino degli habitat e delle specie in uno stato di conservazione soddisfacente.
È previsto poi che la designazione avvenga con decreto del Ministero dell’Ambiente, adottato d’intesa con la Regione interessata.
Dopo l’approvazione del Piano di Gestione e l’aggiornamento degli obiettivi e delle misure di conservazione, la documentazione regionale è stata trasmessa al MASE. Il 5 agosto scorso il Ministero ha quindi inviato alla Presidenza della Regione Marche lo schema di provvedimento ministeriale chiedendo l’espressione della formale intesa regionale.
“Oggi – conclude Consoli – aggiungiamo quindi un tassello concreto a un lavoro che viene da lontano. Gli anni 2015, 2017, 2026 rappresentano le tappe di un percorso lungo, costruito attraverso atti, pianificazione e collaborazione istituzionale. La tutela dell’ambiente deve essere fatta anche così: con dati, strumenti chiari e una programmazione capace di trasformare gli obiettivi di conservazione in gestione concreta del territorio”.
Con l’approvazione dell’intesa da parte della Giunta regionale, l’atto sarà trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per gli adempimenti successivi necessari alla formale designazione del sito come Zona Speciale di Conservazione.
Stefania Gratti stefania.gratti@regione.marche.it stefania.gratti