La Regione Marche conferma e potenzia il proprio impegno a favore dei minorenni in situazioni di fragilità familiare, attraverso un pacchetto organico di interventi finanziati dal Fondo Nazionale Politiche Sociali 2024–2026, con risorse dedicate al sostegno dell’affidamento familiare, all’accoglienza in comunità e allo sviluppo dei servizi territoriali specializzati.
“L’obiettivo – spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali - è assicurare a ogni minore il diritto fondamentale a crescere in un ambiente sicuro, stabile e capace di sostenere il suo percorso educativo ed emotivo. Lavoriamo affinché nessun bambino venga lasciato indietro e perché ogni famiglia in difficoltà possa trovare un supporto adeguato e competente”.
Per garantire la protezione dei minorenni che vivono situazioni familiari complesse, la Regione sostiene gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) con 1,7 milioni di euro per ciascuna annualità 2024, 2025 e 2026, destinati alla copertura delle spese sostenute dai Comuni per gli affidi familiari.
Le risorse finanziano forme di affidamento etero-familiare e intra-familiare, sia a tempo pieno sia part-time, prevedendo contributi commisurati al parametro base regionale e maggiorazioni specifiche per neonati, minorenni con disabilità e famiglie affidatarie in rete. L’obiettivo è garantire condizioni di accoglienza stabili e di qualità, sostenendo economicamente le famiglie affidatarie e favorendo la continuità affettiva ed educativa del minore.
Per i casi in cui l’accoglienza familiare non sia praticabile, la Regione stanzia 4,6 milioni di euro per rimborsare ai Comuni le spese delle rette in strutture residenziali socioeducative autorizzate. Il contributo regionale tutela in modo particolare: i Comuni di piccole dimensioni, per i quali è prevista una copertura fino al 90% della spesa; i minorenni stranieri non accompagnati, per i quali è garantito almeno il 40% della spesa ammissibile. Le strutture interessate comprendono comunità educative, comunità per adolescenti, strutture di pronta accoglienza e comunità mamma-bambino, con tariffe calibrate ai costi medi dei servizi.
Un ulteriore asse strategico riguarda lo sviluppo dei Centri/Servizi Affido Familiare, previsti dal Piano Sociale Nazionale e già presenti nella tradizione marchigiana con le équipe integrate avviate dal 2003.
Per il triennio FNPS, la Regione assegna risorse specifiche agli ATS per istituire o potenziare tali servizi/centri dedicati alla progettazione, gestione, monitoraggio e valutazione degli affidi, con équipe multiprofessionali composte da assistenti sociali, educatori, pedagogisti e psicologi. “Proprio per questa voce – evidenzia Calcinaro - il Fondo complessivo risulta in aumento rispetto al triennio precedente, segnale chiaro di un’attenzione sempre maggiore che il Governo nazionale sta riservando a questo settore, che poi trova ricadute positive a livello regionale e territoriale”.
I Centri affido garantiranno: informazione e formazione delle famiglie affidatarie; accompagnamento dei minorenni e delle famiglie d’origine; raccordo con i servizi di tutela minori; promozione di una cultura diffusa dell’affidamento sul territorio.
La Regione prosegue inoltre nell’implementazione del LEPS P.I.P.P.I., programma nazionale rivolto alle famiglie vulnerabili per prevenire allontanamenti evitabili attraverso interventi educativi domiciliari, gruppi genitori-bambini, forme leggere di affido e collaborazioni scuola-servizi. Per la nuova programmazione, vengono stanziati 350.465 euro per ciascuna annualità a favore degli ATS già coinvolti nelle progettualità PNRR.
“Con questo insieme coordinato di interventi, economici, organizzativi e formativi – conclude l’assessore Calcinaro - la Regione Marche rafforza il sistema di tutela dei minorenni, garantendo risposte tempestive e qualificate ai bisogni dei bambini e dei ragazzi che vivono situazioni di vulnerabilità”.
Stefania Gratti stefania.gratti@regione.marche.it stefania.gratti