In occasione della Giornata mondiale della Sclerosi Laterale Amiotrofica, il 21 giugno, il palazzo della Regione Marche si illuminerà di verde insieme ad altri edifici pubblici del territorio per richiamare l’attenzione su una malattia che coinvolge pazienti e famiglie.
A sostegno delle persone affette da SLA e di chi se ne prende cura, la Giunta regionale ha approvato nei mesi scorsi una delibera che destina per il 2026 un milione e 300 mila euro ai caregiver familiari. Il contributo mensile varia in base al livello di assistenza richiesto e arriva fino a 1.000 euro. Le domande di contributo sono in aumento: nel 2025 sono passate da 144 a 184, a conferma di un bisogno crescente di sostegno da parte delle famiglie.
“Sono più di 150 i marchigiani affetti da SLA, una malattia che coinvolge non solo i pazienti ma anche i loro familiari – dichiara l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro –. Parliamo di una condizione che richiede un’assistenza continua e complessa, spesso sostenuta quasi interamente dalle famiglie. Con queste risorse garantiamo un supporto concreto e continuativo ai caregiver, rafforzando l’assistenza domiciliare e, di conseguenza, la rete dei servizi sul territorio”.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva che compromette nel tempo la capacità di muoversi, parlare e respirare, con un impatto molto elevato sulla qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari.
Nelle Marche il punto di riferimento clinico è il Centro Nemo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, a Torrette di Ancona, struttura specializzata nella presa in carico delle persone affette da patologie neuromuscolari e nell’organizzazione di percorsi assistenziali personalizzati.