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giovedì 30 aprile 2026  10:06 

Aiuto a domicilio per i neogenitori e psicologi presenti anche nei luoghi frequentati dai ragazzi. Sono alcune delle novità del piano regionale da 1.479.500 euro per il rafforzamento dei Centri per la famiglia, approvato dalla Giunta e ora all’esame della Commissione assembleare e del Consiglio delle Autonomie Locali.

L’intervento punta a rafforzare i Centri per la famiglia come punti di riferimento per orientarsi tra servizi educativi, sociali, sanitari ed economici, rendendo più semplice l’accesso alle informazioni e al supporto. Una parte significativa è destinata ai servizi di ascolto e counseling per adolescenti e genitori, con psicologi ed educatori presenti non solo nei Centri ma anche nei luoghi di aggregazione giovanile, grazie a unità mobili pensate per intercettare situazioni di disagio prima che diventino emergenze.

Tra le novità più rilevanti c’è il sostegno alla maternità e alla genitorialità nei primi mille giorni di vita del bambino. È prevista l’introduzione della figura dell’assistente materna, che affiancherà a domicilio le donne in gravidanza e i neogenitori, offrendo ascolto, orientamento e un aiuto concreto nella gestione della quotidianità. Il piano prevede inoltre iniziative di sensibilizzazione e percorsi formativi su affidamento familiare e adozione, con il coinvolgimento diretto di famiglie e operatori.

“Con questo stanziamento di 1,5 milioni vogliamo che nessun genitore o ragazzo marchigiano si senta isolato — dichiara l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Paolo Calcinaro —. Abbiamo scelto di assegnare metà delle risorse tenendo conto dell’estensione territoriale, per garantire lo stesso livello di assistenza anche nei piccoli comuni dell’entroterra. Non aspettiamo che le famiglie vengano da noi: con l’assistenza a domicilio e gli interventi in strada sono le istituzioni a muoversi verso chi ha bisogno. Grazie alla collaborazione con il volontariato e il Terzo Settore, i Centri diventeranno punti di riferimento per orientamento ai servizi e supporto psicologico”.

È prevista l’apertura di 11 nuovi Centri per la famiglia nei comuni di Mondolfo, Ancona, Falconara, Osimo, Appignano, San Ginesio, Tolentino, Altidona, Monteprandone e Ascoli Piceno, rafforzando la presenza dei servizi soprattutto nei territori più distanti dai principali poli urbani.

Il programma prenderà il via il 1° novembre 2026 e avrà una durata di 18 mesi. La progettazione è stata condivisa con gli Ambiti Territoriali Sociali, che gestiscono i Centri per la famiglia, sulla base dei bisogni emersi nei territori e in raccordo con la Consulta regionale della Famiglia. Le risorse saranno assegnate agli ATS secondo criteri legati all’estensione territoriale e al numero di famiglie con minori, con il coinvolgimento del Terzo Settore attraverso percorsi di co-progettazione.

L’intervento rientra nel programma nazionale del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: l’attuazione sarà monitorata dalla Regione per verificare l’efficacia delle azioni finanziate con il bilancio 2026.