Si conclude oggi pomeriggio ad Ancona il ciclo di workshop e laboratori dedicati a ‘Localizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e rafforzare la coerenza delle politiche (PCSD)’. Inserito nel progetto europeo TSI (Technical Support Initiative), l’appuntamento ha visto la partecipazione di esperti della Commissione Europea, dell’OCSE e di numerosi rappresentanti delle amministrazioni locali, impegnati a definire nuove sinergie per l’attuazione dell’Agenda 2030 nelle Marche.
“La sostenibilità non è un concetto astratto, ma un metodo di lavoro che richiede coerenza e integrazione tra i diversi settori dell’amministrazione - ha dichiarato Tiziano Consoli, assessore all’Ambiente della Regione Marche intervenuto in apertura dei lavori – Localizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 significa trasformarli in scelte operative, capaci di generare risultati misurabili per le comunità e per i territori. Con questo evento abbiamo messo alla prova strumenti innovativi che ci permettono di valutare l’impatto reale delle nostre scelte, dalla tutela dei borghi alla mobilità sostenibile. I risultati emersi saranno determinanti per l’aggiornamento della strategia regionale, garantendo che ogni investimento pubblico generi valore e benessere duraturo per i cittadini marchigiani, in linea con gli obiettivi europei”.
Durante la prima giornata, i lavori si sono concentrati sul rafforzamento delle competenze tecniche per il monitoraggio e la valutazione degli impatti. È stata offerta una panoramica globale e regionale dello stato di attuazione degli SDGs (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile), mettendo in luce le sfide specifiche del territorio marchigiano. Il confronto ha evidenziato come una governance integrata e il potenziamento della cabina di regia regionale siano fondamentali per rendere il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PRACC) e la Strategia Regionale (SRSvS) strumenti realmente incidenti sulle politiche settoriali.
La fase di laboratorio sperimenta gli strumenti del Programma d’azione nazionale per la PCSD applicandoli alle priorità del Piano Integrato (PIAO) della Regione: il rafforzamento della rete di mobilità dolce e la valorizzazione dei borghi come centri di interesse permanente. L’analisi delle interdipendenze permette di identificare soluzioni integrate per migliorare la sostenibilità territoriale, bilanciando sviluppo economico e resilienza climatica.
“L’appuntamento conferma la validità del metodo OCSE e la volontà della Regione di integrare stabilmente questi strumenti nei processi istituzionali, consolidando il ruolo delle Marche come laboratorio d’avanguardia nelle politiche di coesione e sviluppo sostenibile” è la considerazione conclusiva dell’assessore Consoli.