Rafforzare la sicurezza delle comunità locali, sostenere gli enti nella prevenzione e nella vigilanza e realizzare una rete sempre più moderna ed efficace di monitoraggio. Sono questi gli obiettivi del provvedimento con cui la Regione Marche approva i criteri per l'assegnazione di 1,2 milioni di euro destinati agli enti locali nell'ambito del programma Marche Sicure, dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per la sicurezza integrata.
“Con questa misura vogliamo aiutare i Comuni a rafforzare la sicurezza, mettendo a disposizione risorse e strumenti tecnologici e sistemi di controllo e di monitoraggio capaci di rendere più efficace la prevenzione. La sicurezza passa anche attraverso interventi capillari, strumenti tecnologici più adeguati, vogliamo lavorare in sinergia con tutti gli enti competenti così da sostenere gli interventi più efficaci e con il maggiore impatto per le comunità. La sicurezza è una responsabilità condivisa e la Regione intende continuare ad affiancare concretamente gli Enti locali con investimenti mirati, perché città, borghi e aree di maggiore interesse turistico e culturale siano sempre più sicuri, vivibili e attrattivi”, spiega il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
“Questo intervento si inserisce pienamente nel percorso che la Regione sta portando avanti per implementare interventi volti a potenziare la sicurezza sui territori – aggiunge il vicepresidente con deleghe alle Politiche integrate per la sicurezza e Polizia locale, Enrico Rossi -. A questo si aggiungono ad esempio anche i Patti per la Sicurezza Urbana, fondati sulla collaborazione tra istituzioni ed enti locali coinvolti, in un quadro di azioni condivise all'interno della cabina di regia regionale con le Prefetture. La sfida è costruire un sistema sempre più integrato, nel quale tecnologie, centrali operative e condivisione delle informazioni rendano più efficace il lavoro della polizia locale, forze dell'ordine e di tutti i soggetti coinvolti nel presidio del territorio. È attraverso questa sinergia che si possono programmare interventi mirati, ottimizzare le risorse disponibili e dare ai Comuni strumenti concreti per affrontare le esigenze di controllo e monitoraggio del territorio”.
I finanziamenti saranno destinati a Comuni, Province, Unioni di Comuni e altre forme associate di gestione della Polizia locale e consentiranno di installare o potenziare impianti di videosorveglianza, sistemi di lettura targhe e altri strumenti per il presidio del territorio. Sarà inoltre possibile realizzare o rafforzare le control room, le centrali operative che permettono di gestire da un unico punto immagini, dati e segnalazioni provenienti dai diversi sistemi, migliorando il coordinamento degli interventi. Oltre agli impianti di videosorveglianza, il bando sostiene anche sistemi di monitoraggio di nuova generazione che mettono in rete telecamere e sensori, permettendo un controllo più efficace dei luoghi sensibili e delle aree più frequentate. Le tecnologie più avanzate potranno avvalersi anche di strumenti basati sull'intelligenza artificiale.
Le risorse sono suddivise in due linee di intervento da 600 mila euro ciascuna: una riservata ai Comuni del cratere sismico e l'altra agli enti locali che comprendono territori e siti di particolare interesse turistico e culturale. Il contributo regionale potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un finanziamento massimo di 45 mila euro per ciascun progetto.
I criteri di assegnazione sono stati definiti per garantire trasparenza, rapidità e oggettività nella formazione delle graduatorie. La valutazione terrà conto sia delle caratteristiche dei territori sia della qualità delle proposte. Tra gli elementi considerati la densità abitativa, l'estensione territoriale, l'affollamento stagionale, la gestione associata della Polizia locale, la presenza di siti sensibili e il livello progettuale degli interventi. Saranno inoltre premiati gli enti che prevedono una quota di cofinanziamento e quelli che non hanno beneficiato dei precedenti bandi del Ministero dell'Interno dedicati alla sicurezza.
Il provvedimento sarà ora sottoposto al parere del Consiglio delle Autonomie Locali, l'organismo che rappresenta gli Enti locali, prima della definitiva approvazione dei criteri e della successiva pubblicazione del bando.
Tatiana Cursi tatiana.cursi@regione.marche.it tatiana.cursi