Natura 2000 Marche

Natura 2000 Marche

Nella Marche sono presenti 28 ZPS e 76 SIC che attualmente sono in fase di trasformazione in ZSC e che risultano peraltro spesso ricadenti all’interno delle stesse ZPS. Complessivamente Rete Natura 2000 si estende per 142.700 ha, corrispondenti a oltre il 15 % della superficie regionale.

 

 

 

Rete Natura 2000 contribuisce quindi, insieme ai Parchi ed alle Riserve naturali, alla conservazione del patrimonio naturale, unico ed irripetibile, della regione. Nella Rete Natura 2000 sono infatti compresi ben 3.388 ha di ambienti costieri e sub-costieri, 875 ha di zone umide, 31.922 ha di boschi, brughiere e boscaglie, 29.264 ha di pascoli e praterie naturali o semi-naturali, oltre a 7.158 ha di habitat rocciosi e grotte. 

 

 


 

 

 

L'Unione Europea, nell'ambito delle due direttive Habitat e Uccelli ha individuato anche degli elenchi di specie di valore e di interesse a livello comunitario. Fra queste, nelle Marche, sono presenti l’Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus) che scomparso dalle Marche alla fine dell’ottocento, è stato nuovamente segnalato, negli ultimi anni, in diverse località della regione, il lupo (Canis lupus) che sebbene alla fine degli anni ’70 presentava come areale nord di distribuzione della specie proprio le Marche, oggi risulta oramai diffuso in tutto l’Appennino, il camoscio appenninico che è stato reintrodotto nei Sibillini nel 2008 ed ancora, l’aquila reale (Aquila chrysaetos) che vive solo nelle zone montuose più elevate, il gufo reale (Bubo bubo), il gracchio corallino (Pyrrocorax pyrrocorax), ecc.
Fra gli anfibi ed i rettili si ricordano la vipera dell’Orsini (Vipera ursinii), il cervone (Elaphe quatorlineata), il tritone crestato (Triturus carnifex), la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), mentre fra i pesci, la trota macrostigma (Salmo macrostigma), lo scazzone (Cottus gobio) e fra gli invertebrati Eriogaster catax, Euphydryas aurinia, Rosalia alpina.
Quanto alle piante merita essere ricordata l’adonide curvata (Adonis distorta), specie perenne caratterizzata da foglie divise in lacinie e fiori con 8-18 petali gialli, che vegeta solo alle quote più elevate delle montagne dell’Appennino.