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18/06/2026

PORTO DI NUMANA: 11,5 MILIONI DI EURO PER SICUREZZA, SVILUPPO E FUTURO DELLA RIVIERA DEL CONERO

La Regione Marche compie un passo decisivo per il futuro del porto di Numana, infrastruttura strategica per l'intero territorio regionale e punto di riferimento della nautica da diporto dell'Adriatico. Grazie a un finanziamento pubblico di 11,5 milioni di euro, stanziato attraverso delibera CIPES nell'ambito dell'Accordo per la Coesione 2021-2027, prenderà avvio il progetto di miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza del bacino portuale mediante la realizzazione di nuove opere foranee. Gli interventi previsti sono stati illustrati oggi nella sede del Comune di Numana dall’assessore regionale ai Porti Giacomo Bugaro insieme al sindaco Gianluigi Tombolini e all’assessore comunale alla Protezione Civile Giuseppe Monaco. "Il porto di Numana – ha spiegato l’assessore Bugaro - non è solo un patrimonio della splendida comunità che lo ospita, ma è un motore economico e turistico di livello internazionale per l'intera Regione Marche. Con questo storico stanziamento di quasi 11,5 milioni di euro di fondi CIPESS, poniamo fine a decenni di precarietà, insabbiamenti e spese di dragaggio insostenibili. Entro il 2029, grazie al potenziamento della diga foranea, consegneremo ai nostri pescatori, ai diportisti e ai turisti un'infrastruttura sicura, moderna e attiva 365 giorni all'anno. Proteggiamo il lavoro, valorizziamo l'ambiente del Conero e creiamo nuova occupazione, dimostrando la capacità della Regione di pianificare con una visione lungimirante e di ampio respiro europeo”. “Quando si tratta di difendere il nostro territorio – ha proseguito Tombolini -, i sindaci sono sempre pronti a combattere in prima fila e questa volta possiamo contare su un grande alleato: la Regione Marche, che da anni riconosce il ruolo strategico della Riviera del Conero e di Numana. Insieme stiamo portando avanti un progetto ambizioso per trasformare il porto turistico di Numana in un porto di serie A, più sicuro ed efficiente, riducendo anche la necessità di continui dragaggi. Ringrazio la Regione, il presidente Acquaroli, l’assessore Bugaro e tutti i tecnici coinvolti. L’obiettivo è avviare i lavori entro febbraio del prossimo anno. È un’opera complessa, da realizzare nel pieno rispetto dell’ambiente del Parco, ma dopo dodici anni di impegno siamo finalmente vicini a un risultato che renderà tutti molto orgogliosi”. L'intervento nasce dall'esigenza di superare criticità storiche che da anni penalizzano l'operatività del porto, in particolare il fenomeno dell'insabbiamento e le problematiche legate alla sicurezza idraulico-marittima. L'attuale configurazione, caratterizzata da una doppia imboccatura collocata nell'area dei frangenti e da una diga foranea con quota insufficiente rispetto alle mareggiate più intense, ha costretto negli ultimi vent'anni a continui interventi di emergenza e dragaggio. Dal 2003 a oggi, infatti, la Regione Marche ha sostenuto una spesa superiore a 6,5 milioni di euro per opere tampone, a cui si aggiungono costi di dragaggio ordinario e straordinario pari ad almeno 1 milione di euro ogni anno. La prima fase del progetto, finanziata integralmente con le risorse CIPESS, prevede il potenziamento, il rafforzamento e il sovralzo della nuova diga foranea sul Molo Est, intervento fondamentale per ridurre la tracimazione delle onde e limitare in modo significativo l'ingresso dei sedimenti nel bacino portuale. L'opera costituisce il presupposto indispensabile per le successive fasi di completamento del Piano Regolatore Portuale, che porteranno alla chiusura delle vecchie imboccature e alla realizzazione del nuovo accesso protetto a nord. L'investimento produrrà effetti concreti e duraturi sull'intero comprensorio del Conero. Sul piano della sicurezza, il nuovo assetto garantirà condizioni di navigazione e stazionamento delle imbarcazioni nettamente più sicure, anche durante la stagione invernale e in presenza di condizioni meteomarine avverse. Per la marineria locale e per il comparto della pesca si tratta di un intervento atteso da anni, destinato a migliorare significativamente la funzionalità dello scalo. Le ricadute economiche saranno altrettanto rilevanti. L'innalzamento degli standard infrastrutturali consentirà al porto di diventare una struttura operativa durante tutto l'anno, favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici e generando nuove opportunità occupazionali e commerciali per Numana, il Conero e l'intero territorio marchigiano. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all'integrazione tra porto e città. Il Piano Regolatore Portuale prevede la valorizzazione delle aree di interfaccia attraverso spazi pubblici, percorsi ciclopedonali, aree verdi e servizi capaci di migliorare la qualità urbana e rafforzare il rapporto tra infrastruttura portuale e comunità locale, nel pieno rispetto delle attività storiche presenti. L'intervento si inserisce in una più ampia strategia regionale che punta a coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle eccellenze territoriali. La futura configurazione del porto consentirà infatti di ridurre drasticamente il ricorso ai dragaggi, trasformando una spesa corrente e ripetitiva in un investimento strutturale destinato ad ammortizzarsi in circa dieci anni grazie ai risparmi generati. La Regione Marche conferma inoltre il proprio impegno a reperire le risorse necessarie per la realizzazione delle successive fasi progettuali, completando il percorso delineato dal Piano Regolatore Portuale e potenziando l'intermodalità turistica attraverso l'integrazione con le reti di mobilità sostenibile della Riviera del Conero.