Valorizzare le produzioni attraverso l’ospitalità, sostenere la liquidità delle imprese e rendere più semplice l’ingresso dei giovani in agricoltura. Sono alcune delle indicazioni emerse dal seminario “Leve strategiche di sviluppo per i territori rurali”, promosso nell’ambito del CSR Marche 2023–2027 il 24 settembre a Macerata.
Sul fronte della multifunzionalità, Roberto Luciani, dirigente del Settore Agroambiente e Forestazione della Regione Marche, ha invitato a guardare agli agriturismi come a una rete capace di promuovere le produzioni locali. Ospitalità, ristorazione, degustazioni e vendita diretta permettono ai visitatori di conoscere i prodotti nel luogo in cui nascono e di costruire un rapporto con chi li realizza. A queste attività si affiancano nuove opportunità legate ai cammini, al cicloturismo, all’enoturismo e all’oleoturismo. La diffusione degli agriturismi sul territorio può contribuire a creare reddito anche nelle aree interne e ad ampliare la stagione turistica oltre i mesi estivi.
Per trasformare queste opportunità in progetti, però, il contributo pubblico da solo non basta. Michele Michelini, Dirigente della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Marche, ha richiamato la necessità per le imprese di disporre di risorse per anticipare le spese, realizzare investimenti e affrontare i costi quotidiani dell’attività. Paolo Mariani di Credito Futuro Marche ha approfondito proprio il tema della liquidità: tra le ipotesi su cui si sta lavorando ci sono strumenti per agevolare l’accesso ai finanziamenti e ridurne i costi per le aziende, anche attraverso interventi sugli interessi e sulle garanzie. È stata inoltre sottolineata l’importanza di coordinare i tempi del credito con quelli dei bandi e dei pagamenti.
Il ricambio generazionale è stato affrontato a partire dalle condizioni concrete che possono favorirlo. Roberto Bruni, funzionario della Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, ha riferito che i due bandi già pubblicati, per una dotazione di circa 40 milioni di euro, hanno finanziato l’insediamento di poco meno di 200 giovani agricoltori nelle Marche. Ha illustrato inoltre le semplificazioni previste o allo studio per agevolare la partecipazione ai bandi, tra cui la possibilità, per i giovani, di presentare domanda prima di aver ottenuto il permesso di costruire.
Nel corso dell’incontro è stata annunciata la preparazione di un nuovo bando per l’insediamento dei giovani, atteso entro la fine dell’anno. Tra le novità illustrate figura la possibilità di riconoscere più premi di insediamento nella stessa azienda, fino a tre, per favorire progetti imprenditoriali condivisi. Sono stati richiamati anche gli investimenti che i giovani possono affiancare all’insediamento: miglioramento aziendale, agriturismo, trasformazione dei prodotti, agricoltura sociale e interventi per il risparmio idrico ed energetico.
Nel confronto con le organizzazioni agricole è tornata più volte una richiesta: strumenti accessibili, tempi compatibili con le esigenze delle imprese e procedure più semplici. Una prospettiva ripresa nella chiusura dei lavori, con l’impegno a partire dai bisogni delle aziende per rendere più efficaci le opportunità offerte dal CSR
A concludere i lavori, collegato da remoto, è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Marche e assessore all’Agricoltura Enrico Rossi, ribadendo l’attenzione della Regione verso la redditività e la competitività delle imprese agricole e la necessità di creare le condizioni perché il settore continui a generare valore, occupazione e sviluppo per i territori.
E' possibile guardare la registrazione integrale della diretta dell'evento:


Alcuni dei momenti più significativi del seminario:





Patrizia Pellegrini pellegrini@agoracomunicazione.it patrizia.pellegrini