mercoledì 2 settembre 2026  16:14 
Oltre 2,5 milioni di euro di danni stimati alle produzioni e alle strutture agricole nelle province di Ancona e Macerata.
Questo il dato, al termine della prima fase di ricognizione da parte della Regione Marche, dei danni provocati dalla violenta grandinata del 3 giugno scorso. Ma la conta non è ancora conclusa. La Regione è infatti impegnata nella seconda fase della ricognizione, relativa agli eventi meteorologici del 15 e 16 luglio, che hanno interessato in particolare l’entroterra maceratese, e del 21 luglio, quando il maltempo ha colpito l’intero territorio regionale. Le aziende interessate hanno tempo ancora fino all’8 settembre prossimo per trasmettere attraverso il SIAR le segnalazioni dei danni subiti a strutture, impianti tecnologici e arborei, macchine, attrezzature e scorte, oltre che alle produzioni agricole in campo.
Terminata questa nuova fase di verifica, la Regione Marche presenterà al Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare istanza per chiedere l’attivazione sia degli interventi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura sia di una deroga per estendere gli eventuali benefici alle produzioni e alle strutture assicurabili attraverso polizze agevolate, normalmente escluse dagli interventi.
Per quanto riguarda in particolare la ricognizione relativa al 3 giugno i danni complessivamente accertati ammontano a circa 2 milioni e 11 mila euro per le produzioni agricole e a circa 587 mila euro per le strutture aziendali. Le aree maggiormente interessate sono quelle delle province di Ancona e Macerata, per un totale di 14 Comuni coinvolti. Le conseguenze più significative hanno riguardato in particolare il comparto vitivinicolo, con ripercussioni sulle produzioni, e quello cerealicolo. Sul fronte delle strutture aziendali sono stati rilevati danni soprattutto alle coperture dei fabbricati rurali e delle serre, oltre a quelli relativi alle attrezzature agricole.