Inaugurata a Porto San Giorgio la nuova piscina riabilitativa dell’AST di Fermo
mercoledì 26 agosto 2026 19:12
È stata inaugurata oggi pomeriggio la nuova piscina riabilitativa nella sede di Porto San Giorgio del Distretto sanitario dell’AST di Fermo. All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, insieme ai vertici dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo, al personale sanitario e ai rappresentanti delle istituzioni del territorio. Presenti tra gli altri anche l’assessore al Lavoro Tiziano Consoli, i consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Andrea Putzu, il sindaco Valerio Vesprini, il presidente della Provincia Michele Ortenzi e l’Arcivescovo Rocco Pennacchio.
La nuova struttura amplia in modo significativo le possibilità terapeutiche a disposizione della UOC Medicina Fisica e Riabilitazione dell’AST di Fermo, mettendo a disposizione dei pazienti uno strumento particolarmente efficace per numerosi percorsi riabilitativi. L’idroterapia trova infatti applicazione nel trattamento delle patologie ortopediche e neurologiche, nei percorsi successivi agli interventi chirurgici, nelle difficoltà di deambulazione e nella gestione del dolore cronico, sfruttando i benefici dell’ambiente acquatico in termini di scarico articolare, facilitazione del movimento e recupero funzionale.
“La sanità – ha detto il presidente Acquaroli - ha bisogno di queste strutture per fare un salto di qualità ed è quello che stiamo facendo attraverso il miglioramento, l’efficientamento e il potenziamento che stiamo portando in tutte le aziende sanitarie e con gli ospedali sul territorio regionale. Oggi inauguriamo un nuovo servizio, la nuova piscina riabilitativa, che rappresenta un tassello della visione che abbiamo messo in campo per la nostra sanità regionale, cioè una sanità diffusa, capace di aspirare all’efficienza e di rispondere alle esigenze dei territori. Abbiamo cercato di invertire una rotta, investendo sulle strutture, sulle tecnologie, sulla formazione e sulla sanità del territorio. Oggi abbiamo messo a disposizione enormi risorse, non solo attraverso il PNRR, ma anche attraverso i fondi del Governo e gli investimenti di carattere regionale, perché riteniamo fondamentali gli strumenti con cui i professionisti della sanità devono camminare. E devo dire che sono sinceramente orgoglioso dei risultati che siamo riusciti a raggiungere. Non sono il traguardo, ma sono una partenza. Se siamo una delle regioni che riesce ad avere, soprattutto sul tema ospedaliero e sul territorio, i migliori LEA in Italia, significa che abbiamo standard molto elevati. Se siamo la seconda regione in Italia sul tema delle liste d’attesa, significa che si può fare molto di più e molto meglio, ma davanti a noi abbiamo una sola regione. E se siamo una regione che riesce ad avere l’ospedale pubblico migliore d’Italia, significa che c’è un’efficienza, c’è un investimento e c’è un’attenzione che non nascono a caso. Tutto questo avviene mantenendo gli equilibri finanziari che lo Stato ci chiede e senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Per me questo è un altro motivo di orgoglio, perché mantenere la credibilità del sistema, continuare a investire sul territorio, efficientare e ottimizzare il patrimonio che abbiamo a disposizione è un lavoro che facciamo quotidianamente insieme ai direttori e all’assessore. Questa è una sfida complicata, perché la popolazione invecchia, aumenta la longevità, crescono le patologie di riferimento e, contemporaneamente, cresce la scienza e la capacità di intervenire. Per questo bisogna diversificare l’azione e costruire una sanità sempre più capace di rispondere alle nuove esigenze su tutto il territorio marchigiano”.
“La piscina riabilitativa - ha proseguito Calcinaro - è un traguardo atteso da tanto tempo e rappresenta un momento di avanguardia per questa città e per tutta la regione. È un presidio di eccellenza che rafforza il percorso di integrazione tra ospedale e territorio e che dà ulteriore forza alla riabilitazione. Oggi siamo dentro quella che sarà la nuova palestra e davanti a una struttura che non è soltanto una piscina, ma un ulteriore tassello di un presidio riabilitativo che vuole continuare a crescere e a offrire servizi qualificati ai cittadini. È motivo di orgoglio per Porto San Giorgio e per tutto il territorio, perché dimostra come, attraverso il lavoro di chi opera quotidianamente nella sanità e la collaborazione tra istituzioni, si possano realizzare interventi importanti e attesi. La presenza qui di tanti professionisti, dei primari, delle rappresentanze sindacali e di coloro che lavorano in questo presidio dà l’idea dell’orgoglio che questa realtà vuole comunicare. La piscina riabilitativa si inserisce in un disegno più ampio di integrazione tra ospedale e territorio e nella costruzione di una rete di servizi sempre più vicina alle esigenze della comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato e lavoreranno in questo presidio, con dedizione, perché questa piscina possa diventare una componente sempre più importante della rete dei servizi sanitari del territorio e un punto di riferimento per la riabilitazione non solo per questa città, ma per tutta la regione”.
“La piscina, nello specifico – ha dichiarato il direttore generale dell'Ast Fermo Roberto Grinta - viene utilizzata nel percorso riabilitativo per pazienti che hanno subìto interventi ortopedici o con patologie che comportano difficoltà di deambulazione derivanti da condizioni sia neurologiche che internistiche. La nuova struttura rientra nel percorso di organizzazione del sistema sanitario pubblico e con essa si va, quindi, a rafforzare il ruolo fondamentale del sistema sanitario nazionale e regionale nell'ambito delle prestazioni che rientrano nei Lea (Livelli essenziali di Assistenza). Ringraziamo la Regione, il Presidente, la Giunta e, nel caso specifico, l'assessorato alla Sanità, il Dipartimento Salute, l'Ars così come il direttore dell'Ufficio tecnico dell'Ast Fermo e il suo staff che hanno permesso di utilizzare e concretizzare, in maniera attenta rispettosa, i fondi Pnrr”.
Claudia Pasquini claudia.pasquini@regione.marche.it claudia.pasquini