venerdì 24 luglio 2026  16:53 

“Questo Piano rappresenta un'opportunità importante per immaginare insieme il futuro di una parte significativa del patrimonio pubblico di Fermo. La collaborazione tra istituzioni diverse permette di costruire una strategia condivisa per valorizzare immobili, spazi e aree che possono diventare una risorsa per lo sviluppo della città e del territorio. Come Regione crediamo che la rigenerazione urbana significhi prima di tutto recuperare e dare nuova vita a luoghi già esistenti, mettendoli al servizio dei cittadini. Il patrimonio dell'Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo negli anni ha accompagnato la crescita e lo sviluppo dei servizi del territorio. Penso soprattutto all'ex ospedale Murri, per il quale l'obiettivo è mantenere una forte vocazione sanitaria e sociosanitaria, affiancandola a nuove funzioni capaci di rispondere alle esigenze della comunità”.

Lo afferma l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, che oggi ha sottoscritto per la Regione Marche il Piano Città degli Immobili Pubblici di Fermo, l’accordo che traccia il percorso di recupero e valorizzazione di alcuni dei più importanti immobili pubblici della città.

Il documento è stato firmato dalla Regione Marche, dall’Agenzia del Demanio, dalla Prefettura di Fermo, dalla Struttura commissariale per la ricostruzione sisma 2016, dal Comune di Fermo, dalla Provincia di Fermo, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo, alla presenza del sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano.

Il Piano individua gli immobili pubblici sui quali costruire i prossimi interventi di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di recuperare spazi esistenti, rafforzare i servizi e creare nuove opportunità per la città.

Tra i progetti più rilevanti c’è il complesso ospedaliero Augusto Murri con la palazzina ex Inam, considerato il principale intervento di trasformazione urbana previsto dal Piano. Con l’attivazione del nuovo ospedale, l’area potrà accogliere servizi socio-sanitari mantenendo la sua vocazione, oltre a servire per funzioni pubbliche, attività culturali e spazi per la comunità, mantenendo il forte legame con il territorio.

Sono complessivamente 10 gli immobili inseriti nella prima fase del Piano Città: l’ex tunnel della ferrovia Porto San Giorgio-Fermo-Amandola, di proprietà dello Stato; il complesso ospedaliero Augusto Murri con la palazzina ex Inam, bene dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo; Villa Vitali, l’ex scuola Fracassetti, l’ex scuola Cavour e Palazzo Sacconi, di proprietà comunale; l’ex Enaip, l’area di via Zeppilli, l’ex caserma dei Vigili del fuoco e l’area della Circonvallazione Nord, di proprietà provinciale.