Grande partecipazione al bando regionale sull’innovazione: il sistema produttivo marchigiano risponde con 205 domande e una richiesta di contributi pari a 51,4 milioni di euro.
Il bando “Industrializzazione dei risultati della ricerca” (PR MARCHE FESR 2021–2027) si chiude con numeri che attestano una vitalità imprenditoriale ben oltre le attese. A fronte di una dotazione iniziale di 7 milioni di euro, dal 29 settembre 2025 al 27 febbraio 2026 sono state presentate 205 domande, per un volume complessivo di investimenti proposti pari a 107 milioni di euro. Un dato che conferma la forte propensione delle imprese marchigiane a trasformare la ricerca in sviluppo concreto e competitivo.
“La risposta delle imprese è andata oltre ogni previsione – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Giacomo Bugaro –. Questo risultato dimostra che avevamo visto giusto nel costruire uno strumento mirato all’industrializzazione della ricerca. Le Marche sono una regione che innova, investe e vuole competere sui mercati internazionali puntando su tecnologia, qualità e sostenibilità. La partecipazione così ampia – prosegue Bugaro – è la prova concreta della vivacità del nostro tessuto imprenditoriale. Non parliamo solo di idee, ma di progetti pronti a trasformarsi in nuovi prodotti, nuovi processi, nuova occupazione qualificata”.
La partecipazione ha interessato in modo capillare l’intero territorio regionale, con una concentrazione particolarmente significativa nelle province di Ancona e Macerata, che guidano la graduatoria con 48 domande ciascuna. Seguono Pesaro-Urbino con 36 progetti, Fermo con 30 e Ascoli Piceno con 21 istanze. Rilevante anche l’interesse di imprese con sede legale fuori regione, dal Nord al Sud Italia, che hanno manifestato l’intenzione di attivare una sede operativa nelle Marche per accedere all’intervento, a conferma della crescente attrattività del territorio.
I progetti presentati coprono trasversalmente i sette ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente, integrando attività di ingegnerizzazione, industrializzazione e sviluppo di nuovi prodotti e processi. Le imprese hanno scelto di investire in frontiere tecnologiche avanzate come l’intelligenza artificiale, la manifattura additiva di materiali compositi e la robotica applicata. Particolare attenzione è stata dedicata anche al nuovo asse riservato alle tecnologie STEP, pensato per rafforzare l’autonomia strategica europea attraverso innovazioni nei settori spaziale, biotecnologico e digitale.
“Per questo – conclude l’assessore – faremo tutto il possibile per individuare nuove risorse e rifinanziare il bando. Non possiamo disperdere un’energia progettuale di questa portata. La Regione continuerà a sostenere con determinazione chi investe in innovazione e crea sviluppo nei nostri territori”.
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a rafforzare competitività, attrazione di investimenti e consolidamento delle filiere produttive, con l’obiettivo di accompagnare le imprese marchigiane in un percorso strutturato di crescita tecnologica e industriale.
Tatiana Cursi tatiana.cursi@regione.marche.it tatiana.cursi