lunedì 16 febbraio 2026  20:38 

"Le Marche rappresentano il laboratorio ideale per la strategia agricola nazionale”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida oggi pomeriggio a Loreto per la giornata dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale dedicata al confronto sul futuro dell’agricoltura nelle Marche dal titolo ‘Marche in campo: l’agricoltura che produce valore’.

“Un territorio – ha aggiunto il ministro Lollobrigida - fatto di medie e piccole imprese che non possono competere sulla quantità, ma che sono imbattibili sulla qualità e sul valore aggiunto. Nell’Italia diventata prima agricoltura europea per valore aggiunto, il modello marchigiano, guidato con lungimiranza dal presidente Acquaroli, dimostra come la distintività e il legame con il territorio siano le chiavi per vincere sui mercati globali. L'agricoltura non è un problema, ma la nostra risorsa più preziosa. Se a livello nazionale puntiamo a record nell'export di vino, olio e ortofrutta, nelle Marche vediamo la capacità di trasformare il paesaggio stesso, le colline scolpite dai vigneti, in un asset non solo agricolo, ma anche turistico e identitario. Il nostro impegno è proteggere queste eccellenze dalle importazioni di basso valore e dalla criminalizzazione ideologica di prodotti come il vino, che è storia e cultura prima ancora che una bevanda. Sosterremo i settori in crisi, come quello cerealicolo, con investimenti mirati, ma continueremo a investire sulla qualità riconoscibile, l'unico vero fattore che rende le Marche e l'Italia leader mondiali dell'agroindustria". 

Una giornata di condivisione e ascolto tra istituzioni, enti e organizzazioni del settore agricolo, aperta e condotta dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche Enrico Rossi sulla linea di quattro direttrici fondamentali che rappresentano le strategie per rafforzare l’efficienza, la sostenibilità e la competitività dell’agricoltura marchigiana: produttività e reddito dell’impresa agricola, giovani in agricoltura, innovazione per produrre meglio, presidio territoriale e sviluppo delle aree interne. 

“L’agricoltura rappresenta un settore strategico fondamentale che crea valore aggiunto – ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – questa giornata è importante per confrontarsi, ridare priorità a un settore nevralgico, programmare obiettivi e condividere strategie comuni, rimettendo al centro il reddito e la capacità competitiva. Una strategia condivisa per valorizzare le nostre eccellenze e offrire prospettive serie e pragmatiche ai giovani. In questi cinque anni abbiamo lavorato per ridare dignità al settore e cambiare prospettiva: rimetterlo al centro delle dinamiche istituzionali, creare nuove opportunità e affrontare le sfide con un cambio di paradigma. Serve mettersi in discussione, cercare nuove strategie e portare innovazione vera, puntando su ricerca, sviluppo e innovazione per rendere l’agricoltura competitiva e attrattiva. Oggi abbiamo l’opportunità, anche grazie al Governo e al Ministro Lollobrigida che è qui, di ridisegnare l’agricoltura in Italia e nelle Marche. Le esperienze di eccellenza presenti nella nostra regione dimostrano che un’agricoltura diversa è possibile: un’agricoltura di qualità che crea valore, attrazione e filiera. La dimensione aziendale e la capacità di innovare sono centrali: la Regione può svolgere un ruolo fondamentale attraverso il PSR, ma serve una strategia condivisa e attuata concretamente da tutto il sistema. Se vogliamo parlare di giovani dobbiamo parlare di reddito, tecnologie e sviluppo, offrendo un settore all’avanguardia e prospettive reali. In un territorio ricco di biodiversità come le Marche, possiamo davvero ambire a creare valore aggiunto, dalla collina al mare. Voglio ringraziare il Ministro Lollobrigida per l’attenzione costante e la presenza che riserva al nostro territorio”.

Il vicepresidente Rossi ha tratto poi le linee conclusive: "Una giornata assolutamente positiva, non soltanto di ascolto e di confronto, ma soprattutto di definizione delle linee strategiche per il futuro dell'agricoltura marchigiana, da tradurre concretamente nelle opportunità in cui concentrare prioritariamente risorse.  Partendo dall’analisi del contesto di riferimento, abbiamo sviluppato i quattro topic prefissati, a partire dalla creazione del valore aggiunto e dagli assi ad esso funzionali: multifunzionalità, diversificazione del reddito, differenziazione del prodotto, economia circolare, filiere, aggregazione, turismo agroalimentare. Tutto ciò che riesce a creare ulteriore valore aggiunto partendo dalla produzione dei beni primari. E poi il tema centrale per la Regione Marche e per la Giunta - ha insistito Rossi - quello dei giovani, che “attraverso l’innovazione, la semplificazione, l’accesso al credito e un patto per la formazione, possano insediarsi e restare nell’ambito del settore primario che deve tornare ad essere attrattivo grazie ad una redditività adeguata. Non tramite strumenti che rispondano ad una logica di sola compensazione ma che abbiano quale obiettivo primario la creazione del valore. Anche grazie a tutto ciò che oggi come innovazione può essere fatto per migliorare la qualità, ridurre i costi di produzione ed efficientare le risorse. Questa è una visione di agricoltura moderna che sicuramente saprà tracciare quelle che sono le linee future del settore primario nelle Marche. Riconoscendo, al contempo, il ruolo identitario dell’agricoltore quale custode del territorio e dunque in grado di generare azioni positive sull’ambiente”.

Mirco Carloni, presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, nel suo intervento ha detto: "Le Marche possiedono una straordinaria cultura agricola, un patrimonio di sapienza che ci è stato tramandato e che oggi deve diventare il motore di una nuova crescita economica. Non possiamo più permettere che l'agricoltura e l'allevamento nelle nostre splendide colline siano considerati un 'piano B' o una scelta di ripiego: il settore agroalimentare è la prima industria della nostra Nazione e quest'anno puntiamo a un record storico di export tra i 73 e i 76 miliardi di euro. Ma è fondamentale che la Regione Marche non resti isolata, anzi si inserisca con decisione nei macrotrend globali e nei grandi piani di investimento nazionali, come il fondo 'Coltiva Italia'. La nostra sfida principale resta il ricambio generazionale: non possiamo convincere un giovane a proseguire l'attività dei propri nonni solo in nome della tradizione; dobbiamo garantire alle imprese agricole una reale redditività. Fare l'agricoltore nelle Marche deve tornare a essere una scelta di orgoglio, un'opportunità imprenditoriale moderna che offra la migliore qualità della vita possibile e crei valore aggiunto per l'intera comunità".

Nel corso della giornata, a cui ha preso parte Monsignor Fabio Dal Cin arcivescovo delegato pontificio di Loreto che ha insistito sul ricambio generazionale come “investimento strategico” sono intervenuti: Fabio Vitale, Direttore AGEA; Livio Proietti, Presidente ISMEA; Andrea Rocchi, Presidente CREA; Giovanni Filippini, Direttore Generale Sanità animale Ministero della Salute e rappresentanti delle Organizzazioni e degli Enti del comparto rurale.