sabato 7 febbraio 2026  12:51 
0 views

Pitti Taste 2026: le eccellenze delle Marche protagoniste del “Cibo Vero” alla Fortezza da Basso

 

Sono 33 le aziende della Regione Marche a rappresentare l’eccellenza enogastronomica del territorio alla 19ª edizione di Pitti Taste, in programma a Firenze da oggi 7 al 9 febbraio 2026 alla Fortezza da Basso. Una presenza importante, coordinata da Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche attraverso la sua Azienda Speciale LINFA, che conferma la vitalità e l’alto profilo qualitativo della produzione artigianale marchigiana selezionata dal team scouting di Pitti Immagine.

 

A sottolineare l’importanza strategica della partecipazione regionale e la presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Enrico Rossi, che dichiara:

“La partecipazione delle Marche a Taste rappresenta molto più di una vetrina commerciale: è il racconto di un territorio che ha fatto della qualità, dell’artigianalità e del rispetto delle tradizioni un vero modello di sviluppo. Le nostre imprese portano a Firenze storie, competenze e identità che incarnano perfettamente il concetto di ‘Cibo Vero’. Come Regione vogliamo essere al loro fianco per rafforzare la competitività sui mercati internazionali e valorizzare un patrimonio produttivo che unisce eccellenza, sostenibilità e cultura.”

 

L’edizione 2026 del salone, appuntamento di riferimento internazionale per la cultura gastronomica contemporanea, ruota attorno al tema “True Food – Cibo Vero”, un concept che mette al centro autenticità, trasparenza e sostanza: qualità delle materie prime, rispetto dei territori e valore umano delle filiere produttive. Un messaggio che si intreccia perfettamente con l’identità delle imprese marchigiane, fortemente legate alle tradizioni, alla manualità e alla cura del prodotto.

 

Con 810 aziende espositrici, Taste si conferma l’hub globale del gusto di qualità. Dopo il significativo incremento di buyer registrato nella scorsa edizione, si attende anche quest’anno una forte presenza di operatori da oltre 60 Paesi, con mercati chiave come USA, Germania, Francia e Giappone, oltre alle nuove aree di interesse del Golfo.