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mercoledì 7 ottobre 2026  10:22 

L'interno dell'auditorium 

 

Due importanti opere di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico di Potenza Picena (Mc) compiono un decisivo passo avanti nel percorso della ricostruzione post sisma. La Conferenza regionale ha infatti approvato i progetti relativi all’Auditorium Scarfiotti (ex Chiesa di Sant’Agostino) e all’ex Istituto di Avviamento Professionale, entrambi inseriti nel programma di rigenerazione urbana finanziato dall’ordinanza commissariale 137.

Il primo intervento riguarda l’Auditorium Scarfiotti, storico edificio situato tra via Silvio Pellico e corso Vittorio Emanuele, destinato a sala consiliare e funzioni istituzionali. Il progetto, per un importo complessivo di 540.000 euro, prevede opere di consolidamento e recupero della copertura, il mantenimento delle capriate esistenti, il rinforzo della volta in camorcanna, la realizzazione di un nuovo controsoffitto isolato e il ripristino degli elementi architettonici esistenti. L’obiettivo è migliorare la conservazione dell’edificio, risolvendo le criticità emerse dopo gli eventi sismici e garantendone la piena funzionalità per le attività pubbliche e culturali della città.

L’immobile, che appartiene al complesso di Sant’Agostino e rappresenta uno dei luoghi simbolo del centro storico, sarà interessato da interventi improntati alla massima tutela del bene vincolato, con il recupero dei materiali originari e il mantenimento delle caratteristiche architettoniche storiche.  

Via libera anche al progetto di ristrutturazione con miglioramento sismico dell’ex Istituto di Avviamento Professionale, edificio situato tra corso Vittorio Emanuele e via Balilla e anch’esso appartenente al complesso di Sant’Agostino. L’intervento, del valore complessivo di 1,35 milioni di euro, consentirà di recuperare una struttura gravemente danneggiata dal terremoto e destinata a ospitare attività pubbliche, culturali e aggregative.

Le opere previste comprendono il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai in legno, il recupero delle finiture storiche, la riqualificazione impiantistica, l’efficientamento energetico e la completa eliminazione delle barriere architettoniche grazie all’inserimento di un ascensore e alla riorganizzazione degli accessi. Il volume e l’impianto architettonico originari saranno preservati, nel rispetto delle caratteristiche storiche dell’edificio.