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lunedì 28 settembre 2026  03:46 

La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento dello standard professionale e formativo dell’Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico e nei pubblici esercizi, adeguando il profilo alla disciplina nazionale e alle più recenti regole regionali in materia di formazione professionale e formazione a distanza.

“Interveniamo su un profilo professionale che opera in un settore direttamente collegato alla sicurezza dei cittadini e alla corretta gestione dei luoghi di intrattenimento – dichiara l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Tiziano Consoli –. L’obiettivo è rendere la formazione più chiara, efficace e concretamente applicabile, senza abbassare gli standard richiesti”.

Il nuovo percorso prevede tre aree di competenza per complessive 90 ore di formazione, al termine delle quali è previsto un esame finale per la verifica degli apprendimenti. Viene inoltre eliminata la parte relativa allo stage formativo, inizialmente prevista ma risultata, sulla base dell’esperienza maturata dagli operatori del settore, di difficile applicazione pratica.

“Novanta ore, tre aree di competenza e una verifica finale: manteniamo un percorso strutturato, ma eliminiamo ciò che nel tempo si è dimostrato poco funzionale – sottolinea Consoli –. Per noi semplificare significa proprio questo: intervenire sulle procedure senza rinunciare alla qualità della formazione e alla tutela della sicurezza”.

L’aggiornamento recepisce inoltre le disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni del 29 aprile 2010 sulla formazione degli addetti ai servizi di controllo e tiene conto delle più recenti regole regionali sulla formazione a distanza, definite con la DGR 1950/2024.

La Regione approva contestualmente anche il nuovo format dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento e stabilisce che tutti i percorsi formativi relativi a questa figura professionale dovranno essere progettati e realizzati secondo il nuovo standard. Il superamento della verifica conclusiva consentirà il rilascio dell’attestato previsto dalla normativa nazionale.

“Stiamo lavorando affinché il sistema regionale della formazione professionale sia sempre più vicino al mercato del lavoro e alle esigenze effettive di lavoratori e operatori – conclude Consoli –. Aggiornare un profilo significa anche evitare che regole costruite molti anni fa restino immobili mentre cambiano modalità formative, tecnologie e organizzazione del lavoro. Formazione e sicurezza devono procedere insieme, ma con strumenti moderni e realmente utilizzabili”.

L’intervento aggiorna una disciplina regionale che risaliva al 2010, anno in cui le Marche avevano definito il profilo e lo standard formativo della figura professionale.

Un dato interessante da valorizzare anche con la stampa è che nelle Marche questa figura è ancora concretamente presente nell’offerta formativa: nel 2026 la Regione ha pubblicizzato corsi da 90 ore per addetti ai servizi di controllo e, nell’ambito delle Academy di filiera, risultano progetti finanziati specificamente per questa qualifica.