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mercoledì 29 luglio 2026  03:43 
La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata da Anas, ha aperto oggi al traffico in configurazione definitiva a quattro corsie l’ultimo tratto della strada statale 76 “della Val d’Esino” (direttrice Perugia-Ancona) tra gli svincoli di Borgo Tufico e Genga/Valtreara in provincia di Ancona.
Sono intervenuti il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli; il sindaco del Comune di Genga, Marco Filipponi; l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Quadrilatero Marche Umbria S.p.A, Eutimio Mucilli e l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli.

“Oggi – ha dichiarato Acquaroli - è una giornata molto importante: inauguriamo le quattro corsie, dopo l’apertura dei primi due tratti, garantendo maggiore sicurezza agli automobilisti e a tutti coloro che percorreranno questa strada. Questa è un’opera attesa e desiderata, per la quale si è lavorato tantissimi anni. Completa una visione strategica nata grazie a tutti coloro che nel loro ruolo hanno creduto in un progetto che sembrava irrealizzabile e hanno saputo vedere in quest’opera una grande opportunità di sviluppo per le Marche. Gli Appennini per lungo tempo hanno rappresentato una barriera: era difficile raggiungere Roma, Firenze, Perugia e persino arrivare nelle Marche. Oggi quei tempi di percorrenza sono stati abbattuti e questo significa nuove opportunità per le aree interne ma anche per l’aeroporto, il porto, l’interporto, gli insediamenti produttivi, la manifattura e per tutta l’economia regionale. Non vogliamo fermarci qui. Stiamo realizzando e progettando altre infrastrutture, a partire dalla Pedemontana delle Marche, perché una regione che vuole crescere ha bisogno di essere connessa con infrastrutture diffuse ed efficienti. Ringrazio la Presidente del Consiglio dei ministri ed il Governo per la collaborazione anche sul piano infrastrutturale, che ci sta consentendo di portare avanti una visione complessiva per l’Italia di mezzo, con l’obiettivo di rilanciare le Marche tra le regioni più sviluppate d’Europa. Un grazie va ad Anas a Quadrilatero, alle imprese e a tutti i lavoratori che hanno realizzato quest’opera e a chi ha contribuito a superare i tanti ostacoli incontrati lungo il percorso”.

“Si completa un percorso complesso – ha affermato l’ ad Gemme – per l’ammodernamento di questa importante direttrice. Il ritrovamento di rifiuti speciali durante i lavori aveva reso necessaria la sospensione delle attività che, grazie alla collaborazione tra le varie istituzioni, sono riprese secondo le procedure di legge fino al risultato di oggi che consente di restituire alla collettività un’infrastruttura interamente a quattro corsie con benefici rilevanti in termini di sicurezza stradale, tempi di percorrenza e accessibilità delle aree interne. Nelle Marche – ha proseguito Gemme – Anas ha in corso investimenti per 5,8 miliardi di euro tra nuove opere e manutenzione della rete stradale. Siamo impegnati su direttrici strategiche con l’obiettivo di rendere i territori sempre più accessibili con infrastrutture sicure per agevolare lo sviluppo economico e la qualità della vita dei cittadini”.

“Obiettivo raggiunto – ha sottolineato Baldelli - . Con l’apertura a quattro corsie della SS76 Ancona-Perugia ricuciamo una ferita storica per le infrastrutture delle Marche, scrivendo la parola "fine" alla sciagurata vicenda dei fusti di cromo esavalente abbandonati che ha tenuto ostaggio per anni un intero territorio e lo sviluppo delle nostre aziende. Un risultato che nasce da un’operazione congiunta Regione Marche, Anas, società Quadrilatero e Governo nazionale frutto di un grande lavoro di squadra. Prossimo step l’ultimazione entro l'anno dei lavori nel tratto umbro a Casa Castalda e nella galleria Picchiarella, due interventi che consentiranno collegamenti più veloci e sicuri con la Capitale e tutto il Centro Italia. Il sistema Quadrilatero, grazie all’intuizione, all’impegno e alle professionalità di uomini e governi lungimiranti, ha messo a terra oltre 2,4 miliardi di risorse, che hanno rivoluzionato i collegamenti delle Marche e rivoluzionato le prospettive di interi territori. Un modello vincente che stiamo replicando concretamente anche nel centro nord della regione, con il completamento dell’itinerario internazionale E78 Fano-Grosseto e nel centro sud con i lavori sulla SS4 Salaria. Senza dimenticare il sistema delle Pedemontane e Intervallive, l’Autostrada dei Territori Interni, interventi previsti nel Piano Infrastrutture Marche 2032”.

Il tracciato reso fruibile con l’apertura di oggi, per una lunghezza di 2,2 km, comprende il viadotto “Mariani” di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri).

I lavori, realizzati per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro di cui oltre un milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, hanno riguardato anche gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata esistente.

Sul lato umbro della direttrice Perugia-Ancona sono in fase di ultimazione i lavori di raddoppio a quattro corsie di un breve tratto della strada statale 318 “di Valfabbrica” tra Valfabbrica e Casacastalda. Entro il prossimo autunno tutta la direttrice Perugia-Ancona sarà a quattro corsie.