La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato pari a 23 miliardi di euro destinato a sostenere la produzione di elettricità da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del Patto per l’industria pulita.
La misura rappresenta un passo importante per accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni nette e contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei sulle energie rinnovabili entro il 2030.
Il regime, approvato nell’ambito della disciplina sugli aiuti di Stato per il patto dell’industria pulita, prevede l’utilizzo di contratti bidirezionali per differenza (CfD). Questo sistema garantisce un sostegno economico stabile ai produttori di energia rinnovabile: se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di esercizio, lo Stato copre la differenza; se è superiore, le imprese restituiscono l’eccesso. I contratti avranno una durata di 20 anni.
Secondo la Commissione, il meccanismo è necessario, appropriato e proporzionato per favorire lo sviluppo delle tecnologie verdi e accelerare la transizione energetica.
La Vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, ha sottolineato che il regime sosterrà tecnologie come eolico, solare e idroelettrico, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e aumentando la quota di energia rinnovabile in Italia.
Fonte: https://italy.representation.ec.europa.eu