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mercoledì 8 luglio 2026  09:29 

 

Le città dell’area euro-mediterranea possono candidarsi per ottenere il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2028, un’iniziativa che promuove la cooperazione culturale, il dialogo interculturale e la valorizzazione del patrimonio condiviso del Mediterraneo.

Chi può candidarsi

Possono presentare domanda:

- le autorità locali o regionali, indipendentemente dalle dimensioni della città;

- le città situate in uno dei Paesi membri dell’area mediterranea, sia costiere sia dell’entroterra;

- le città che non abbiano già ottenuto in precedenza il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

Criteri di valutazione

Le candidature saranno esaminate sulla base dei seguenti criteri:

- qualità del programma culturale;

- dimensione euro-mediterranea del progetto;

- cooperazione tra le due capitali designate;

- governance e capacità gestionale;

- sostenibilità finanziaria;

- coinvolgimento della società civile;

-strategia di comunicazione;

- impatto ambientale.

Il programma culturale

Il programma dovrà proporre un calendario diversificato di iniziative in grado di celebrare la ricchezza e la pluralità culturale della regione euro-mediterranea.

Le autorità locali sono chiamate a sviluppare le attività in collaborazione con istituzioni culturali, scuole e università, valorizzando il patrimonio culturale del territorio e promuovendo un’ampia partecipazione della comunità.

Il percorso dovrà culminare in una grande celebrazione in occasione della Giornata del Mediterraneo, dimostrando una visione strategica coerente e una comprovata capacità organizzativa nella realizzazione di eventi di qualità.

La dimensione euro-mediterranea

Per ottenere il titolo è fondamentale valorizzare le iniziative locali e regionali, affrontando le priorità condivise individuate dagli Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo.

Saranno particolarmente apprezzati i progetti che coinvolgono artisti provenienti dall’area mediterranea e che promuovono partenariati internazionali.

Le due città designate dovranno collaborare attivamente, pur presentando candidature distinte e indipendenti. Eventuali precedenti accordi di cooperazione o esperienze condivise potranno essere valorizzati all’interno della candidatura.

Il ruolo della società civile

Il coinvolgimento della società civile locale nella progettazione e nell’attuazione del programma rappresenterà un elemento determinante ai fini della selezione.

Saranno considerate positivamente le partnership tra le autorità locali e almeno un’organizzazione della società civile appartenente alle Reti Nazionali della Fondazione Anna Lindh.

Documentazione e scadenze

Prima di presentare la candidatura, è necessario consultare attentamente il bando di candidatura 2028;

Le candidature dovranno essere inviate entro il 31 agosto 2026 alle ore 12.00 (CET).