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giovedì 4 giugno 2026  02:36 

Formare una nuova generazione di leader europei capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e cooperazione tra Paesi. È questo l’obiettivo del progetto ISTAO “Management d’impresa: diplomazia economica e promozione integrata. Dal modello Olivetti alla sfida digitale”, sviluppato nell’ambito del bando 2026 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato agli scambi giovanili internazionali e presentato questa mattina in Regione.

“Questo progetto - dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro – rappresenta un investimento strategico sul capitale umano e sul ruolo delle Marche come ponte naturale tra l’Italia e i Balcani. Attraverso un percorso di alta formazione rivolto a giovani provenienti dall’Italia, dall’Albania, dalla Croazia, dalla Slovenia e dalla Serbia, l’iniziativa offre l’opportunità di sviluppare competenze avanzate nei campi dell’innovazione, delle nuove tecnologie, dell’economia e della cooperazione internazionale. In un contesto segnato dalla trasformazione digitale, dalla transizione verde e dai profondi cambiamenti degli scenari economici globali, formare giovani manager con una visione europea significa rafforzare la capacità di crescita e di internazionalizzazione del nostro sistema produttivo. Allo stesso tempo, il progetto valorizza il ruolo strategico delle Marche e di Ancona come piattaforma naturale di dialogo e cooperazione nell’area adriatico-ionica, in linea con gli obiettivi della Strategia Europea EUSAIR. Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al contributo di ISTAO, questa iniziativa unisce formazione, impresa e diplomazia economica, creando nuove opportunità per i giovani e consolidando un modello di sviluppo fondato su innovazione, sostenibilità, responsabilità sociale e apertura internazionale, nel solco della visione di Adriano Olivetti”.

“Il mercato del lavoro continua a richiedere figure professionali tradizionali e altamente specializzate – afferma l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Tiziano Consoli - ma oggi è altrettanto importante investire nella formazione di giovani capaci di interpretare i processi di innovazione, internazionalizzazione e sviluppo manageriale. Questo progetto offre un'opportunità concreta a 40 giovani, italiani e provenienti dai Paesi balcanici, che potranno acquisire competenze strategiche e conoscere da vicino le eccellenze produttive delle Marche. Attraverso il confronto tra esperienze diverse e la visita ai nostri distretti industriali, i partecipanti diventeranno ambasciatori delle competenze e del modello marchigiano nei rispettivi territori. Particolare attenzione sarà dedicata ai settori più innovativi e strategici, come la Blue Economy, la digitalizzazione e le nuove tecnologie, ambiti che rappresentano una leva fondamentale per la crescita delle imprese e dell'occupazione. Le Marche sono una realtà dinamica e fortemente orientata alla produzione e all'export: per questo dobbiamo continuare a formare giovani in grado di guardare oltre i confini regionali e nazionali, favorendo nuove opportunità di sviluppo per le imprese e rafforzando la competitività del nostro sistema economico nel contesto internazionale”.

Con questo progetto, ISTAO rafforza la propria missione di centro di eccellenza nella formazione manageriale, rilanciando il dialogo tra cultura d’impresa, innovazione e cooperazione internazionale nel segno del pensiero olivettiano.

“Adriano Olivetti rappresenta ancora oggi una guida e un punto di riferimento per il nostro Paese – spiega il presidente dell’Istituto, Mario Baldassarri -. Il suo insegnamento ci ricorda che lo sviluppo nasce dall'equilibrio tra una gestione efficace dell'impresa, l'innovazione tecnologica, il rispetto del territorio e la valorizzazione del capitale umano. Di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale, è fondamentale investire nella formazione delle nuove generazioni e favorire la diffusione delle nuove tecnologie all'interno delle piccole e medie imprese, che costituiscono il cuore del sistema produttivo italiano. Per questo assume un particolare valore il progetto promosso da ISTAO, Regione Marche e IAI, sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che coinvolgerà giovani italiani e dei Paesi balcanici. Il riconoscimento ottenuto conferma il ruolo storico di Ancona e delle Marche come ponte naturale tra l'Italia e l'area adriatico-balcanica. Gli studenti avranno l'opportunità di confrontarsi, condividere esperienze e costruire relazioni durature. È attraverso i giovani, le loro competenze e la loro capacità di cooperare che possiamo contribuire a costruire il mondo di domani”.

L’iniziativa dell’ISTAO si inserisce nel quadro dei programmi promossi dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per favorire il dialogo interculturale, la formazione professionale e la costruzione di collaborazioni transnazionali tra giovani provenienti da diversi Paesi, con particolare attenzione, per il 2026, all’area dei Balcani.

Il progetto coinvolgerà 40 giovani professionisti under 30 provenienti dall’Italia e da Slovenia, Croazia, Serbia e Albania, con l’obiettivo di diffondere il modello del “Capitalismo Umanistico”, attualizzando l’eredità culturale e manageriale di Adriano Olivetti di fronte alle sfide poste dalla trasformazione digitale e dai nuovi scenari economici globali.

Il percorso formativo alternerà lezioni online, attività di mentoring e laboratori di co-progettazione, per culminare in una fase residenziale intensiva di due settimane a Villa Favorita, sede dell’ISTAO ad Ancona. Qui i partecipanti saranno chiamati a elaborare progetti concreti di sviluppo e internazionalizzazione per le piccole e medie imprese, con particolare attenzione ai settori strategici della meccatronica e della blue economy.

Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione e all’empowerment femminile, con una quota del 40% delle candidature dedicata alle giovani professioniste.

Il valore dell’iniziativa è rafforzato da una rete di partner nazionali e internazionali di alto profilo. Partner internazionale del progetto è SIRA, organizzazione non governativa con sede a Belgrado, mentre il percorso potrà contare sul supporto di SACE e SIMEST per i temi dell’internazionalizzazione e degli strumenti finanziari, oltre che dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), che svolgerà un ruolo di raccordo istituzionale con i Paesi dell’area balcanica.

Il programma didattico vedrà inoltre il contributo di docenti universitari, diplomatici, manager, imprenditori ed esperti di primo piano nei campi dell’export, della leadership interculturale, dell’innovazione digitale e delle relazioni economiche internazionali.