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mercoledì 20 maggio 2026  10:20 

La strada per Castro di Montegallo 

 

Arriva l’ok per due interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità nell’entroterra piceno, tra Roccafluvione e Montegallo, entrambi collegati alla ricostruzione post sisma ma a diversi livelli procedurali: da un lato l’approvazione definitiva di un progetto esecutivo, dall’altro il via libera della Conferenza regionale su un intervento più complesso.

A Roccafluvione arriva il passaggio amministrativo decisivo. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato il progetto esecutivo per gli interventi sulla strada vicinale Aletta, concedendo al Comune il finanziamento necessario per la realizzazione delle opere. Il progetto riguarda la riparazione dei danni provocati dal sisma alla sede stradale e alle scarpate laterali e ha un importo complessivo pari a 180.000 euro, interamente coperto con le risorse previste dall’ordinanza commissariale 137 del 2023.

Si tratta di un’arteria lunga circa un chilometro che collega la frazione di Aletta con Guandali e che negli anni ha subito un progressivo deterioramento: lesioni del manto asfaltato, distacchi, problemi alle scarpate e criticità aggravate da eventi meteorologici, traffico e caduta di materiali.

Il progetto prevede una serie di interventi puntuali: pulizia delle scarpate, regimentazione delle acque, consolidamento dei versanti con reti metalliche, rifacimento completo della pavimentazione e messa in sicurezza complessiva del tracciato.

Situazione diversa, ma altrettanto significativa, a Montegallo, dove la Conferenza regionale ha dato il via libera al progetto per il ripristino della strada comunale bianca in frazione Castro, per un importo di 345.000 euro.

In questo caso non si tratta ancora dell’approvazione finale del progetto esecutivo, ma di un passaggio fondamentale: la Conferenza dei servizi riunisce tutti gli enti coinvolti per acquisire i pareri necessari, che sostituiscono autorizzazioni, nulla osta e assensi dei vari livelli amministrativi.

L’intervento riguarda una strada montana di circa un chilometro e mezzo, danneggiata dal sisma con fenomeni di smottamento, deformazioni del piano viabile e problemi al deflusso delle acque. Tra le opere previste figurano la rimozione di massi pericolanti, la stabilizzazione delle scarpate, il rifacimento del fondo stradale e la realizzazione di sistemi di drenaggio per prevenire nuovi dissesti.