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venerdì 15 maggio 2026  01:44 

CASTELFIDARDO – È stato restituito ufficialmente alla cittadinanza il ponte sul Fosso Rigo lungo la Strada Provinciale 26, in via della Stazione, località Monte Camillone, nel Comune di Castelfidardo, al termine degli interventi realizzati nell’ambito del più ampio programma di mitigazione del rischio idrogeologico del bacino dell’Aspio.

La cerimonia inaugurale, promossa dalla Regione Marche e dal Consorzio di Bonifica Marche, si è svolta con il tradizionale taglio del nastro presso il nuovo ponte, opera strategica per la sicurezza idraulica e il ripristino della piena viabilità in una delle aree più delicate dal punto di vista idrogeologico tra i Comuni di Castelfidardo e Osimo.

Erano presenti l’assessore regionale alla Difesa del suolo e alla Protezione civile Tiziano Consoli, la presidente del Consorzio di Bonifica Marche Francesca Gironi, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, i sindaci di Castelfidardo, Roberto Ascani, e di Osimo, Michela Glorio.

L’intervento sul Fosso Rigo rientra in un articolato piano di opere che negli ultimi anni ha interessato l’intero bacino dell’Aspio, attraverso lavori di ampliamento delle sezioni idrauliche, la realizzazione di casse di espansione, il rifacimento di ponti e l’apertura di canali bypass, con investimenti complessivi milionari sostenuti tramite fondi regionali, statali ed europei.

Sul Fosso Rigo erano già stati completati interventi per circa 2,5 chilometri tra l’apertura del canale bypass, il rifacimento dei ponti lungo via del Lavoro e la SS16 e l’ampliamento della sezione di valle del fosso fino alla confluenza con il Torrente Aspio. Contestualmente, la Regione Marche ha promosso la realizzazione delle casse di espansione funzionali alla riduzione del rischio idraulico dell’area.

La riconsegna del ponte alla cittadinanza e il ripristino della viabilità standard rispettano pienamente il cronoprogramma previsto. La chiusura della strada e l’attivazione della viabilità alternativa, resa necessaria per consentire la realizzazione delle opere idrauliche sul Fosso Rigo, risalgono infatti al giugno 2025. A meno di un anno di distanza, i Comuni di Osimo e Castelfidardo tornano oggi alla piena normalità grazie alla riapertura del nuovo ponte.

Il ponte e l’attraversamento di collegamento, costituito dalla soglia di stramazzo, sono stati realizzati grazie a un finanziamento PNRR del valore complessivo di circa 1,6 milioni di euro. A questo si aggiunge un contributo regionale destinato alla realizzazione delle rampe di collegamento.

Il bypass provvisorio verrà progressivamente dismesso e parte del materiale utilizzato sarà recuperato e reimpiegato negli altri cantieri attualmente in corso nell’area, in un’ottica di sostenibilità ambientale e ottimizzazione delle risorse.

Le dichiarazioni

“La riapertura del ponte di via della Stazione rappresenta un risultato concreto di una strategia che mette al centro la sicurezza dei cittadini, delle infrastrutture e delle attività produttive – ha dichiarato l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Tiziano Consoli –. Abbiamo investito complessivamente 13 milioni di euro per risolvere il dissesto idrogeologico sul Fosso Rigo. Sul bacino dell’Aspio stiamo intervenendo con una programmazione chiara e risorse importanti, trasformando aree storicamente fragili in territori più resilienti. L’opera che inauguriamo oggi è uno dei tre interventi principali completati. Abbiamo realizzato il nuovo ponte, lavorato a monte sulla confluenza del fosso e realizzato tre vasche di laminazione. La Regione è presente con azioni concrete di prevenzione: abbiamo messo in sicurezza l’area industriale, la popolazione residente e ripristinato una viabilità essenziale per il territorio.

Questo intervento si inserisce in un piano più ampio. Stiamo realizzando opere analoghe anche sul Fosso del Bagnolo a Morrovalle, sul Fosso Narducci a Sforzacosta di Macerata, alla foce del Fiumesino a Falconara e sulla Fiumarella tra Loreto e Porto Recanati. Complessivamente sono altri 15-20 milioni di euro investiti per mettere in sicurezza le nostre comunità. Sono opere che salvaguardano le persone e investono sul territorio. Per il lavoro svolto ringrazio la struttura regionale, il Consorzio di Bonifica, l’ingegnere Stefano Stefoni e il Dipartimento di Protezione Civile e il Genio Civile che dirige”.

“Oggi è sicuramente una giornata importante per il territorio – ha commentato Francesca Gironi, presidente del Consorzio Bonifica Marche -. Riconsegniamo un’opera fortemente attesa, ed è bello che sia proprio un ponte, l’elemento per antonomasia che unisce, ad essere inaugurato alla presenza della Regione, della Provincia e dei due Comuni interessati. Lo avevamo anticipato giusto ai primi di marzo e oggi, diamo concretezza a quanto comunicato nell’ultima conferenza stampa.

Siamo in linea con il cronoprogramma sia per quanto riguarda il Ponte sul Fosso Rigo che per l’insieme di altri cantieri sul bacino idrografico dell’Aspio di cui la nostra società in house Bonifica Marche Engineering ha seguito progettazione e direzione lavori. Mi piace pensare che anche grazie a questo operare in maniera integrata fra Regione, Direzione Protezione Civile, Genio Civile e Consorzio qualcosa nella gestione del rischio idrogeologico stia cambiando. L’obiettivo primo e condiviso scavalca finalmente la cultura dell’emergenza per abbracciare quella della prevenzione e dar vita a una vera e propria resilienza idrogeologica: siamo consapevoli delle criticità del territorio ma ci siamo anche sempre più pronti ad affrontarle”.

“Oggi tagliamo un nastro importante per la sicurezza idrogeologica del territorio – ha detto il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali -. Riapriamo la viabilità ordinaria su un ponte strategico. Sappiamo che i lavori hanno comportato disagi, ma grazie alla collaborazione con Regione Marche, Consorzio di Bonifica e Comune di Castelfidardo siamo riusciti a garantire fin da subito una viabilità alternativa. L’obiettivo è ridurre il rischio idraulico in una provincia che troppo spesso è stata colpita da eventi alluvionali che hanno messo in difficoltà anche il sistema produttivo. Il nostro impegno non si ferma qui. Quando c’è collaborazione tra enti i risultati arrivano. Il nostro compito è dare risposte concrete ai territori, e oggi ne diamo una importante”.

“Oggi è un giorno di festa per Castelfidardo – ha affermato il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani -. Inauguriamo un’opera che mette in sicurezza Monte Camillone, un’area che è stata interessata da un’importantissima alluvione; dal 2006 questa zona conviveva con una criticità che oggi possiamo dire superata. Con il completamento dell’intervento, questa zona è stata rimessa in sicurezza. Ci è voluto tempo, ma è stato il risultato di un lavoro sinergico e accurato tra Regione Marche, Provincia e Consorzio di Bonifica, che hanno attivato tutte le misure necessarie soprattutto a tutela delle tante imprese presenti. Abbiamo consegnato l’opera con un po’ di ritardo, ma abbiamo preferito operare con la massima cura, rispettando ogni normativa e mettendo al primo posto la sicurezza dei pendolari che percorrono questa strada ogni giorno. La fiducia dei cittadini è stata ripagata e oggi le istituzioni possono dirsi soddisfatte di un risultato atteso da anni”.

“Oggi inauguriamo un’opera fondamentale per la sicurezza di Osimo Stazione – ha detto la sindaca di Osimo, Michela Glorio - un’area che per troppi anni ha subito esondazioni e allagamenti ad ogni evento di pioggia intensa. Ringrazio le autorità regionali e l’assessore Consoli: questo intervento riduce concretamente il rischio idraulico e mette in sicurezza il territorio. Il lavoro prosegue: sono in corso altre opere nel territorio di Osimo che stanno andando avanti spedite e che presto completeranno la messa in sicurezza dell’intera zona del bacino dell’Aspio. A San Biagio i lavori sono in fase avanzata e quasi al termine. Sul Fosso Scaricalasino, che insiste proprio su Osimo Stazione, sono previste ulteriori vasche di laminazione, già programmate e in fase di avvio. Abbiamo inoltre concluso gli interventi a monte nel fosso di Offagna, finanziati con fondi regionali del Servizio Agricoltura. Siamo impegnati con risorse e interventi concreti per garantire la sicurezza idraulica del nostro territorio”.