È aperta da oggi la piattaforma per la presentazione delle domande relative all’avviso “Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese – Sisma 2016”, finalizzato a sostenere la nascita, il rafforzamento e il rientro di iniziative imprenditoriali nei territori colpiti dal sisma. Il bando trova fondamento nell’ordinanza commissariale 79 del 2024, che ha destinato i fondi non utilizzati al finanziamento di misure di sostegno alle imprese, per un importo complessivo pari a 8.525.696 euro, ripartito tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con una quota del 64% assegnata alle Marche.
La dotazione finanziaria dell’avviso per la Regione Marche è pari a 5.456.445 euro, destinata a sostenere investimenti produttivi e iniziative imprenditoriali nei territori del cratere sisma 2016.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il portale Sigef. La piattaforma resterà aperta per 75 giorni dalla data odierna, con chiusura prevista il 20 luglio 2026, salvo eventuali diverse comunicazioni ufficiali.
Il bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese, sia di nuova costituzione sia già avviate, comprese imprese individuali, società e cooperative. Possono accedere le imprese regolarmente costituite, con partita Iva attiva e iscritte al Registro delle Imprese, purché i progetti siano realizzati all’interno dei comuni del cratere. Ai fini dell’ammissibilità rileva il luogo in cui viene effettuato l’investimento.
L’iniziativa sostiene programmi finalizzati all’avvio di nuove attività, all’ampliamento della capacità produttiva, all’ammodernamento delle strutture, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale, alla diversificazione dell’offerta e all’integrazione delle fasi del processo produttivo. Particolare attenzione è riservata ai settori turistico-ricettivo, della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande, con specifica attenzione ai comuni del cosiddetto cratere ristretto.
Sono ammissibili progetti nei settori della produzione manifatturiera, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, della ristorazione, del turismo, delle attività sportive e del commercio limitatamente agli esercizi di vicinato, incluso l’e-commerce.
I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili comprese tra 30.000 e 400.000 euro, al netto dell’Iva. Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dal provvedimento di concessione delle agevolazioni, con possibilità di proroga fino a un massimo di 6 mesi, previa richiesta e approvazione.
Tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto di locali funzionali all’attività, opere murarie, macchinari, impianti, arredi, attrezzature, hardware, software, soluzioni digitali, brevetti, licenze, know-how, portali web, sviluppo dell’identità di marca e consulenze specialistiche per innovazione e sostenibilità ambientale.
L’avviso rappresenta uno strumento concreto per favorire la ripresa economica, il rafforzamento del tessuto produttivo locale e la valorizzazione dei territori del cratere. Attraverso la riallocazione delle risorse, il bando punta a trasformare fondi non utilizzati in nuove opportunità di investimento, crescita e occupazione per le comunità colpite dal sisma.