giovedì 2 aprile 2026 11:10
“Non possiamo continuare ad accettare un mercato del lavoro che offre ai giovani solo precarietà e poche prospettive. Con questo intervento vogliamo invertire la rotta, sostenendo concretamente le imprese che scelgono di assumere e investire sui giovani”.
Con queste parole l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, commenta l’approvazione da parte della giunta regionale delle linee guida per l’emanazione dell’avviso pubblico “Incentivi per l’assunzione di giovani nelle imprese marchigiane”.
“Il nostro obiettivo è chiaro: trattenere i talenti, attrarre competenze e costruire opportunità reali di lavoro stabile – prosegue Consoli –. Non è solo una misura economica, ma una scelta politica precisa: rafforzare il tessuto produttivo marchigiano partendo dal capitale umano. Per questo la Regione Marche sta investendo complessivamente 1,5 milioni di euro su questa misura”.
Il provvedimento, finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare (POC) Marche 2014-2020, punta a favorire l’occupazione giovanile e a contrastare un fenomeno ormai strutturale: la difficoltà per i giovani di accedere a lavori stabili e ben retribuiti.
I dati più recenti confermano infatti una situazione critica, con una netta prevalenza di contratti a termine e una quota ancora troppo bassa di assunzioni a tempo indeterminato, che alimenta la fuga dei giovani dal territorio.
Nel dettaglio, la misura prevede incentivi rivolti a imprese e liberi professionisti con sede nelle Marche per l’assunzione di giovani under 36, anche provenienti da fuori regione o dall’estero. Sono previsti contributi fino a 19.500 euro per contratti a tempo indeterminato e 6.500 euro per contratti a tempo determinato di almeno 12 mesi.
“Vogliamo sostenere chi crea lavoro di qualità – conclude Consoli – premiando le assunzioni stabili e valorizzando le competenze, soprattutto nei settori strategici come il manifatturiero. È così che si costruisce sviluppo: mettendo i giovani nelle condizioni di restare, tornare e scegliere le Marche”.
Le domande saranno presentate attraverso la piattaforma regionale SIFORM2 e valutate sulla base di criteri che premiano la qualità dell’occupazione, il livello di competenze e l’impatto sul sistema produttivo.