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martedì 17 marzo 2026  10:26 

I torrioni di Falerone 

 

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per il miglioramento sismico dei Torrioni dell’ex tiro a segno di Falerone (Fm), autorizzando contestualmente la concessione del contributo di 325.000 euro. L’intervento consente di avviare in modo definitivo il percorso di recupero e valorizzazione di uno dei manufatti più significativi dell’area di San Paolino.

Il progetto prevede un insieme articolato di opere finalizzate al ripristino dell’integrità architettonica e strutturale dei due torrioni ottocenteschi, danneggiati in modo rilevante dal terremoto del 2016/2017 e attualmente in stato di abbandono. L’obiettivo è riportare il complesso all’aspetto originario, garantendo allo stesso tempo condizioni di sicurezza adeguate e una piena fruibilità nell’ambito del più ampio processo di riqualificazione della zona.

Il progetto esecutivo individua gli interventi necessari sul sistema murario, sui solai e sugli elementi architettonici, integrando tecniche di consolidamento mirate a migliorare il comportamento strutturale dell’edificio. Sono previsti inoltre il ripristino degli infissi storici, la riapertura delle finestre tamponate, la sistemazione interna con nuove pavimentazioni e il rifacimento della scritta d’ingresso “Tiro a segno Falerone”, ricavata da documentazione d’epoca. Completano l’intervento i nuovi impianti elettrici e idrici, insieme al sistema di subirrigazione per il deflusso delle acque dei servizi previsti nel torrione orientale.

Curiosità. La nascita del Tiro a segno Nazionale risale agli ultimi anni dell’Ottocento; a partire dal 1883-85 furono inaugurate numerose società e costruiti diversi campi di tiro in tutta Italia, grazie anche alla partecipazione attiva dello Stato. In quel periodo la pratica del tiro a segno era considerata non tanto come un’attività ludico-sportiva quanto un mezzo propedeutico alla vita militare ed era indirizzata soprattutto ai giovani.

In questo scenario avviene la realizzazione dei due torrioni dell’ex tiro a segno di Falerone. In particolare, si diede mandato al geometra Gugliemo Concetti di approntare un progetto di campo stabile da realizzarsi nei pressi di Sambucheto per la somma di 9.255 lire.

Il tiro a segno appena costruito aveva linee di fuoco di 300 metri e al suo ingresso furono edificate due torri merlate con l'intento di richiamare il valore degli avi nelle armi. Il poligono fu inaugurato nel luglio del 1984 e nonostante le difficoltà economiche, con l'aiuto dello Stato, della Provincia e del Comune si aumentarono da 4 a 8 i fucili, insufficienti per i 168 soci.