News

mercoledì 25 febbraio 2026  08:00 

Negli ultimi cinque anni, l'Unione Europea ha compiuto passi significativi nella lotta alle discriminazioni, lavorando per abbattere le barriere razziali e integrando il principio di uguaglianza in tutte le proprie politiche. Tuttavia, la strada è ancora lunga: un recente sondaggio europeo evidenzia che due cittadini su tre considerano il razzismo ancora un problema radicato nel proprio Paese. Per rispondere a questa sfida, la Commissione Europea ha lanciato una nuova strategia globale per contrastare ogni forma di intolleranza e garantire a ogni individuo la possibilità di realizzarsi pienamente.

Rafforzare le leggi e tutelare le vittime

Il nuovo piano d'azione per il periodo 2026-2030 eredita i risultati della strategia precedente e si pone l'obiettivo di rendere più incisiva l'applicazione delle norme già esistenti. Tra i punti chiave:

  • Revisione normativa: Sarà aggiornata la Direttiva sull’uguaglianza razziale del 2000, valutando sanzioni più severe per le violazioni.

  • Lotta all'odio: Saranno inasprite le regole contro l'incitamento all'odio (hate speech) e i crimini d'odio, ponendo la protezione dei diritti delle vittime al centro delle leggi UE.

  • Sostegno alle istituzioni: Verrà garantito maggior supporto agli organismi per l'uguaglianza dei singoli Stati membri per rendere il loro lavoro più capillare.

Inclusione e pari opportunità nei servizi essenziali

La strategia mira a eliminare gli ostacoli nei settori vitali della vita quotidiana, come l'istruzione, il lavoro, la sanità e l'edilizia popolare. La Commissione ha proposto:

  • Sensibilizzazione: Una campagna europea sull'uguaglianza per coinvolgere attivamente la cittadinanza.

  • Accesso ai servizi: Iniziative per rimuovere i pregiudizi nelle pratiche mediche e facilitare l'ingresso nel mercato del lavoro.

  • Diritto all'abitare: Uno studio specifico per individuare soluzioni abitative migliori per i gruppi più vulnerabili.

Un fronte comune contro l'intolleranza

L'obiettivo è creare una rete di collaborazione che coinvolga tutta la società. Il lavoro del Coordinatore anti-razzismo dell'UE proseguirà per favorire il dialogo tra istituzioni, società civile e mondo accademico, aumentando al contempo i finanziamenti per le organizzazioni che combattono il razzismo sul campo.

Il programma 2026-2030 affronterà in modo specifico piaghe quali il razzismo anti-nero, l'antiziganismo, l'antisemitismo, il razzismo anti-asiatico e l'odio anti-islamico. La Commissione monitorerà costantemente i risultati, prevedendo una verifica intermedia per valutare l'efficacia delle misure adottate.

Fonte: https://commission.europa.eu/news-and-media/