News

lunedì 2 febbraio 2026  08:46 

L'intervento sulle sponde del Tronto 

 

A poco più di quattro mesi dal ritrovamento che aveva portato alla sospensione temporanea dei lavori sul Ponte Ancaranese, un secondo ordigno bellico è riemerso lungo il fiume Tronto, questa volta sulla sponda abruzzese, durante le attività di cantiere guidate dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.

Il residuato, individuato nell’area compresa tra Castel di Lama e Ancarano, a cavallo delle province di Ascoli e Teramo, si è rivelato sin da subito più insidioso del precedente: conservava infatti una spoletta ancora attiva, elemento che ne aumenta sensibilmente il rischio potenziale.

L’intervento degli artificieri dell’11° Reggimento Genio Guastatori di Foggia è stato organizzato con estrema rapidità. Giunti sul posto nella mattinata di oggi, hanno provveduto alla messa in sicurezza e al brillamento controllato dell’ordigno, completando l’operazione in tempi molto ridotti e senza conseguenze per l’avanzamento dei lavori.

Il nuovo ritrovamento conferma la frequenza con cui lungo il Tronto emergono ancora residuati della Seconda Guerra Mondiale, memoria silenziosa di un fronte attraversato dalla ritirata tedesca.

Grazie alle operazioni tempestive di bonifica, il cantiere del ponte Ancaranese non ha subìto rallentamenti rilevanti, consentendo ai lavori di proseguire senza ulteriori intoppi e confermando come le operazioni di riparazione stiano procedendo secondo il cronoprogramma stabilito.