Il processo di digitalizzazione dei servizi della Regione Marche

Il processo di digitalizzazione dei servizi della Regione Marche è impostato come un percorso continuo di trasformazione organizzativa e tecnologica, guidato dal Settore Transizione Digitale e Informatica (TDI) e dal Responsabile per la Transizione Digitale (RTD). L’obiettivo è rendere i servizi pubblici più semplici, accessibili e interoperabili, integrando piattaforme regionali e nazionali e rafforzando, in parallelo, infrastrutture e cybersicurezza.

  • Governance e coordinamento: regia unitaria del RTD, supportata da atti di indirizzo (es. circolari), standardizzazione e monitoraggio; coinvolgimento delle reti interne (referenti informatici, abilitatori digitali) e collaborazione con enti del territorio.
  • Analisi e prioritarizzazione: raccolta strutturata dei fabbisogni e delle richieste di digitalizzazione (Registro della Digitalizzazione / Piano annuale di Digitalizzazione interna), individuando processi da semplificare, reingegnerizzare e digitalizzare.
  • Progettazione “digital first”: definizione del servizio e del procedimento in ottica end-to-end (utenza, modulistica, workflow, integrazioni), con requisiti di accessibilità e usabilità (Citizen Inclusion) e attenzione alla qualità dei dati.
  • Sviluppo/riuso e piattaforme abilitanti: realizzazione o evoluzione dei servizi tramite piattaforme regionali (es. ProcediMarche, MeetPAd, SUAP, CohesionWorkPA) e componenti trasversali (workflow, protocollazione, firma, notifiche), favorendo il riuso e l’integrazione tra sistemi.
  • Integrazione con l’ecosistema nazionale: adozione/estensione di identità digitale (SPID/CIE, evoluzione verso IT-Wallet), pagamenti (PagoPA), comunicazioni (AppIO) e interoperabilità dati tramite PDND (pubblicazione e consumo di API su gateway controllati).
  • Erogazione, accompagnamento e inclusione: messa a regime dei servizi e supporto all’adozione attraverso strumenti e iniziative di prossimità (es. Bussola Digitale e rete di facilitazione), formazione e community.
  • Misurazione e miglioramento continuo: monitoraggio di utilizzo, performance e sicurezza; aggiornamento del registro e del piano annuale; evoluzioni progressive nel triennio 2026–2028 (servizi, piattaforme, dati/IA, infrastrutture).

Nel Piano Triennale 2026–2028 il percorso è reso concreto da abilitatori e risultati già in evidenza: Cohesion ID come accesso unificato ai servizi (integrazione estesa su numerosi sistemi), ProcediMarche per l’istanza digitale dei procedimenti, piattaforme di collaborazione e conferenza telematica (MeetPAd), integrazioni verso AppIO e PagoPA, e iniziative di inclusione e competenze (Bussola Digitale, formazione su accessibilità). Il processo è sostenuto da investimenti su infrastrutture (PoSR, Data Center in Area Sisma, connettività BUL) e da misure di cybersicurezza (CSIRT e strumenti di monitoraggio), per garantire continuità e affidabilità nell’erogazione dei servizi.