Programmazione, organizzazione e monitoraggio

IL DISAGIO ECONOMICO E SOCIALE IN ITALIA E IN EUROPA

Centro Studi Sintesi per il Sole 24Ore del 18/03/2013 L’ennesima conferma statistica di una recessione lunga, cupa, profonda. Con questa indagine il Centro studi Sintesi ha voluto misurare la “velocità” con cui il disagio sociale e il declino economico hanno eroso tante certezze e tanto benessere che prima sembravano intramontabili. Emerge che il conto della crisi non ha risparmiato neppure Veneto ed Emilia-Romagna e ben dodici regioni su venti hanno subìto una pesante dinamica recessiva.
E allora si capisce perché l’ennesimo recente allarme lanciato da fonti autorevoli – il Capo dello Stato e il presidente di Confindustria – affinché l’agenda politica, anziché inseguire un’utopica “decrescita felice”, punti con decisione al rilancio dell’economia reale, non può più cadere nel vuoto. Almeno si faccia in modo che la crisi non possa più «andare a cento all’ora».

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Health for All - Italia

Sistema informativo territoriale su sanità e salute - Versione di dicembre 2012 Il database di indicatori sul sistema sanitario e sulla salute in Italia è strutturato in maniera tale da poter essere interrogato dal software HFA fornito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità adattato alle esigenze nazionali.
Attualmente il database contiene 4000 indicatori. Con gli aggiornamenti periodici vengono aggiornati gli indicatori all'ultimo anno disponibile, vengono ampliate le serie storiche andando a ritroso nel tempo, viene potenziata l'informazione a livello provinciale, vengono aggiunti nuovi indicatori.

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Rapporto sulla Coesione Sociale anno 2012

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme a Inps e Istat, hanno presentato il terzo Rapporto sulla Coesione sociale. Il Rapporto presenta informazioni statistiche relative ai diversi settori che compongono il quadro della coesione sociale: dal mercato del lavoro al capitale umano, dalla povertà e esclusione sociale alle politiche di sostegno al reddito, dalle politiche attive del lavoro a quelle previdenziali.

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Indicatori complementari al tasso di disoccupazione

"L'Istat rende disponibili le stime trimestrali degli indicatori complementari al tasso di disoccupazione, già pubblicati a livello annuale il 19 aprile 2012 e il 10 novembre 2011. La diffusione è coordinata con l'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat), che rilascia oggi gli stessi dati riferiti a tutti i paesi europei."

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Precisazioni sui dati della disoccupazione giovanile

Per quanto riguarda il dato sulla disoccupazione giovanile relativo al mese di novembre 2012, va ricordato che i "disoccupati" di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono 641 mila, cioè il 37,1% delle forze di lavoro di quell'età e il 10,6% della popolazione complessiva della stessa età, nella quale rientrano studenti e altre persone considerate inattive secondo gli standard internazionali. Quindi sarebbe corretto riportare che "più di 1 giovane su 10 è disoccupato" oppure che "più di uno su tre dei giovani attivi è disoccupato".

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Tendenze globali dell’occupazione 2012

"L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere il lavoro dignitoso e produttivo in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana per uomini e donne. I suoi principali obiettivi sono: promuovere i diritti dei lavoratori, incoraggiare l’occupazione in condizioni dignitose, migliorare la protezione sociale e rafforzare il dialogo sulle problematiche del lavoro."

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Banca dati di Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo

"La "Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo" contiene 206 indicatori (168 + 38 di genere) disponibili a livello regionale e sub regionale, per macroarea e per le aree obiettivo delle politiche di sviluppo. Le serie storiche, nella maggior parte dei casi, partono dal 1995 e arrivano fino all'ultimo anno disponibile."

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Noi Italia: 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo

"Giunto alla quinta edizione, Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo offre un'ampia e articolata produzione di indicatori aggiornati e puntuali, che riguardano aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese. Attraverso confronti internazionali e territoriali essi consentono di valutare in modo comparativo la collocazione dell'Italia nel contesto europeo e di individuare le differenze regionali."

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Aspetti della vita quotidiana

In questa indagine vengono rilevati gli aspetti fondamentali della vita quotidiana e i relativi comportamenti: famiglia, abitazione, istruzione, lavoro, tempo libero, condizioni di salute, micro-criminalità, funzionamento dei servizi di pubblica utilità, ecc.

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