lunedì 26 ottobre 2026  08:00 

 

La Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento EU KIDS ACT, che introduce un accesso graduale ai social media in base all’età e regole più rigide per le piattaforme online usate da bambini e adolescenti.

Perché questa proposta

Crescono le preoccupazioni per i rischi che bambini e adolescenti corrono sulle piattaforme online, spesso progettate per creare dipendenza e tenere l’attenzione degli utenti il più a lungo possibile. Per la Commissione, proteggere i minori online è una priorità.

Le nuove regole riguarderanno i servizi online usati dai minori: social media, piattaforme di condivisione di video, giochi online, compagni virtuali e chatbot basati sull’intelligenza artificiale.

Accesso ai social media in base all’età

– Under 13: niente accesso ai social media. Potranno usare solo servizi di condivisione di video pensati per questa fascia d’età, tramite un account gestito da un genitore o da un tutore.
– 13 e 14 anni: accesso con un mini account gestito da un genitore o da un tutore, con funzioni limitate e per un massimo di un’ora al giorno.
– Dai 15 anni: possibilità di aprire e gestire un account personale.

Sicurezza fin dalla progettazione

I servizi usati dai minori dovranno garantire una protezione maggiore già con le impostazioni predefinite, e quindi:

– limitare le funzioni che spingono a un uso eccessivo, come lo scrolling infinito, i meccanismi di ricompensa e le notifiche push durante le ore di riposo;
– bloccare i contatti non richiesti da parte di sconosciuti;
– impostare i profili dei minori come privati per impostazione predefinita;
– offrire strumenti semplici per bloccare o silenziare altri utenti.

Anche chatbot e compagni virtuali basati sull’IA dovranno essere disattivati per impostazione predefinita e non potranno comportarsi in modo da rendere i minori emotivamente dipendenti.

Verifica dell’età

Servizi online e store di app dovranno adottare strumenti per verificare l’età degli utenti, tutelandone la privacy, ad esempio con l’app europea di verifica dell’età, che non conserva documenti d’identità né dati biometrici. Social media e piattaforme di condivisione di video dovranno verificare l’età al momento della creazione di un nuovo account.

Più responsabilità per le piattaforme

La proposta sposta l’onere della prova dalle autorità di regolamentazione alle piattaforme: i fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi dovranno dimostrare che i loro servizi sono sicuri per i minori e progettati tenendo conto del loro benessere.

Il testo si basa sul lavoro del gruppo speciale di esperti istituito dalla presidente von der Leyen. Ora sarà esaminato da Parlamento europeo e Consiglio, che negozieranno e decideranno sul testo definitivo prima che diventi legge.

Maggiori informazioni

– Proposta di regolamento EU KIDS ACT
– Comunicato stampa
– Scheda informativa
– Domande e risposte
– Proteggi la tua vita digitale

Fonte: Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione, 17 settembre 2026