venerdì 11 settembre 2026  13:07 
Un ponte nuovo, più sicuro, già tornato al servizio della comunità. Si è svolta oggi la cerimonia ufficiale di inaugurazione del nuovo attraversamento sul fosso Bagnolo a Trodica di Morrovalle, riaperto al traffico nelle scorse settimane dopo la conclusione del primo stralcio dei lavori per un totale di 2,5 milioni di euro. Si tratta di un avanzamento decisivo verso la realizzazione del futuro sottopasso ferroviario.
Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche, Tiziano Consoli, assessore alla Difesa del suolo della Regione Marche, Andrea Staffolani, sindaco Comune di Morrovalle, Alessandro Gentilucci, presidente Provincia di Macerata, Stefano Stefoni, dirigente Protezione Civile e Sicurezza del Territorio della Regione Marche, Paride Prussiani vicedirettore del Consorzio di Bonifica delle Marche.
Dichiarazioni:
Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche: Francesco Acquaroli presidente della Regione Marche: “Inauguriamo oggi un’opera rilevante per il territorio, innanzitutto perché interessa un’area idrogeologicamente fragile. Si interviene per rimuovere una criticità che condizionava e allertava il territorio di Morrovalle e di Trodica in occasione di precipitazioni particolarmente abbondanti. Allo stesso tempo, si interviene per migliorare la viabilità e si pone la base per la realizzazione di una grande opera, che sarà il sottopasso, destinato a dare una soluzione a un problema storico della viabilità tra Morrovalle, Monte San Giusto e tutta la zona che va dalla Valle del Potenza alla Valle del Chienti e la attraversa. Si tratta quindi di una serie di interventi che sono anche il preludio alla rimozione del passaggio a livello e alla realizzazione di un sottopasso, a cui ha lavorato il Consorzio di Bonifica e i tecnici che ringrazio. È un’altra opera che viene conclusa, in un momento in cui abbiamo tantissimi cantieri aperti, e siamo contenti perché queste opere migliorano la sicurezza, potenziano la viabilità, intervenendo su difficoltà che erano state rilevate. Siamo impegnati su cantieri e opere molto grandi come gli ospedali ma anche su opere come queste, interventi che migliorano concretamente la qualità della vita quotidiana delle nostre comunità”.
Tiziano Consoli, assessore alla Difesa del suolo – “Siamo qui per un’opera molto attesa dal territorio. Il ponte, composto da 23 moduli prefabbricati in cemento armato, ha una lunghezza di circa 28,75 metri e una larghezza di 9,60 metri, con due corsie di marcia. La struttura restituisce piena funzionalità a un collegamento strategico della frazione e rappresenta, allo stesso tempo, uno degli interventi prioritari per mettere in sicurezza la viabilità, garantire la sicurezza idraulica e contrastare il dissesto idrogeologico, una condizione sulla quale oggi la Regione Marche sta intervenendo in maniera importante. Ricordo che gli investimenti fatti finora ammontano a 140 milioni di euro e continueremo a lavorare per far conoscere le attività che svolgiamo sul territorio, grazie anche a una filiera importante che si è creata tra la Regione Marche, il Consorzio di Bonifica, soggetto attuatore dell’intervento, e naturalmente il Comune”.
Stefano Stefoni, dirigente Protezione Civile e Sicurezza del Territorio: “Questo intervento rappresenta un tassello fondamentale del Master Plan che la Regione Marche, insieme a RFI e alla Provincia, ha progettato per risolvere in via definitiva il rischio idrogeologico in quest'area esondabile. Parliamo di un complesso di opere che supera i 20 milioni di euro complessivi. Il piano prevede circa dieci interventi di competenza regionale. Abbiamo già ampliato il fosso e realizzato il ponte; i prossimi passi saranno la pulizia del corso d'acqua fino alla stazione, il rifacimento del ponte stradale e la creazione di una viabilità alternativa per eliminare i passi carrabili che ostacolano il deflusso delle acque. Parallelamente, RFI procederà al rifacimento del ponte ferroviario e la Provincia realizzerà una rotatoria all'altezza della bretella della stazione. Ogni tassello posizionato aumenta la sicurezza del territorio. L'obiettivo principale è duplice: proteggere le abitazioni e garantire la continuità dei trasporti anche nell’emergenza. Il mosaico delle opere regionali si completerà definitivamente entro un paio d'anni”.

Francesca Gironi, presidente del Consorzio Bonifica Marche: “L'inaugurazione del nuovo ponte sulla Strada Provinciale 6, alla presenza del governatore Francesco Acquaroli, dell’assessore Consoli e degli altri prestigiosi rappresentanti delle istituzioni, segna un traguardo molto importante per il territorio e dimostra, ancora una volta che la sinergia fra enti può produrre eccellenti risultati. Con l’apertura ufficiale di questa infrastruttura concludiamo il primo stralcio di interventi sul fosso Bagnolo. Le attività del Consorzio però, non si fermano: il progetto prevede infatti, la messa in sicurezza e l’adeguamento complessivo del corso d’acqua. La prossima fase interesserà il tratto compreso tra il nuovo attraversamento e la zona a valle della ferrovia, dove interverremo con opere di risezionamento e regolarizzazione della sezione idraulica del fosso. Nell’ambito di questi interventi è prevista anche la realizzazione di una soletta di fondazione, una soluzione tecnica mirata a garantire la massima stabilità e la perfetta funzionalità delle opere nel tempo. Questa serie di interventi consentirà di migliorare sensibilmente la capacità di deflusso delle acque, riducendo drasticamente le criticità storiche del bacino e restituendo serenità e sicurezza ai cittadini e alle attività economiche del nostro territorio”.

Alessandro Gentilucci, presidente Provincia di Macerata: “L'ultimazione dei lavori sul fosso Bagnolo e sul ponte della Strada Provinciale 6 a Trodica rappresenta un traguardo fondamentale per la sicurezza del nostro territorio e dei cittadini che lo vivono e lo attraversano ogni giorno. Quest'opera dimostra chiaramente quanto la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idraulico siano priorità assolute e non più rinviabili per le amministrazioni. Risultati di questo rilievo sono possibili grazie alla straordinaria efficacia della filiera istituzionale: la collaborazione stretta e costante con la Regione Marche, l'impiego strategico delle risorse del Programma FESR 2021-2027 e la capacità operativa del Consorzio di Bonifica Marche hanno permesso di superare un'importante criticità e di restituire alla comunità un'infrastruttura moderna, sicura e resiliente. Lavorando in sinergia tra Enti continuiamo a proteggere il nostro ambiente e a garantire uno sviluppo sostenibile per l'intera provincia”.
Andrea Staffolani, sindaco Comune di Morrovalle: “L'intervento di oggi è il primo tassello di un capitolo fondamentale per la nostra amministrazione: la messa in sicurezza di Trodica dal rischio idrogeologico. Un percorso avviato anni fa con l'amministrazione Montemarani e proseguito grazie alla Regione Marche e al Consorzio di Bonifica Marche. Con l'ampliamento del Trodica completato e i prossimi interventi già programmati — la profilatura del Bagnolo e il nuovo ponte su via 29 Giugno — i vincoli del Pai potranno essere superati e i cittadini potranno dormire più tranquilli. Guardiamo inoltre al sottopasso che unirà Trodica a Morrovalle eliminando il passaggio a livello: un'opera non più solo sognata ma obiettivo concreto, su cui lavoriamo con la Regione e con l'Amministratore delegato di Rfi. L'opera sarà realizzata interamente da Rfi: il Comune non è soggetto realizzatore, ma svolge con orgoglio il ruolo di motore e di raccordo tra Regione Marche, Ferrovie dello Stato e territorio”.
Scheda tecnica
L’intervento, coordinato dal Consorzio di Bonifica Marche e realizzato nell’ambito del Programma regionale FESR Marche 2021-2027, ha consentito di sostituire il precedente attraversamento con una nuova struttura adeguata alle esigenze della viabilità e al regolare deflusso delle acque del fosso Bagnolo.
Il nuovo ponte è composto da 23 moduli prefabbricati in cemento armato, ha una lunghezza di circa 28,75 metri e una larghezza di 9,60 metri, con due corsie di marcia della stessa ampiezza di quelle esistenti e nuove barriere di sicurezza. Sono state inoltre realizzate le rampe di raccordo con la viabilità esistente, i muri di sostegno e la nuova pavimentazione stradale. Sul piano idraulico è stata ripristinata la piena funzionalità del fosso Bagnolo, con la pulizia delle sezioni dalla vegetazione e dagli elementi che ostacolavano il regolare deflusso delle acque. I lavori sul corso d’acqua proseguiranno con gli interventi previsti nei successivi stralci.
La riapertura della strada è stata possibile a seguito della presa in consegna anticipata della parte di opera ultimata, effettuata sulla base delle verifiche tecniche e degli atti di collaudo previsti.
L’intervento sul fosso Bagnolo è strettamente collegato alla realizzazione del sottopasso ferroviario. La messa in sicurezza dell’area rispetto al rischio di esondazione costituisce infatti una condizione necessaria per procedere con l’opera, che prevede una struttura a ferro di cavallo sotto la linea ferroviaria, circa 170 metri più a valle dell’attuale passaggio a livello, e una nuova viabilità di collegamento tra via Giotto e via Brodolini, con rotatoria.
Il progetto del sottopasso, avviato nel 2020, con un primo finanziamento da parte della Giunta regionale, ha successivamente compiuto ulteriori passaggi con l’approvazione del progetto definitivo, il parere del Comune per il nulla osta idraulico e la variante al Piano regolatore, fino alla Conferenza dei servizi dello scorso luglio, che ha segnato un ulteriore avanzamento verso la fase esecutiva.
L’intervento sulla SP 6 e sul fosso Bagnolo vede il coinvolgimento del Dipartimento Protezione civile e Sicurezza del territorio della Regione Marche, del Consorzio di Bonifica Marche, della Provincia di Macerata e del Comune di Morrovalle, ciascuno per le rispettive competenze. La Provincia di Macerata, in qualità di ente proprietario della strada, ha provveduto agli adempimenti necessari alla riapertura al traffico.