giovedì 9 luglio 2026  17:18 
Nella mattinata odierna presso il Palazzo del Governo di Ancona, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, On. Emanuele Prisco, è stato sottoscritto il "Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata del Comune di Ancona".
L’intesa rappresenta il risultato di un’approfondita e articolata attività di confronto e collaborazione istituzionale tra Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche e si pone come obiettivo prioritario l’integrazione della prevenzione situazionale, prevenzione sociale e azione di contrasto ai fenomeni di illegalità.
Muovendo dalla consapevolezza che l’innalzamento dei livelli di sicurezza non dipende esclusivamente dall’attività di prevenzione e repressione svolta dall’Autorità Giudiziaria, dalle Autorità di Pubblica Sicurezza e dalle Forze di Polizia, che sono state ampiamente ringraziate per il costante e qualificato lavoro quotidiano, il Patto promuove una concezione più ampia della sicurezza urbana, fondata anche sulla prevenzione comunitaria e sociale.
In tale prospettiva, assume rilievo l’adozione di interventi diretti a rimuovere le condizioni di degrado e di marginalità, a migliorare la qualità degli spazi urbani, a rafforzare la coesione sociale e a favorire la partecipazione attiva dei cittadini, delle realtà associative e delle parti sociali nella costruzione di comunità più sicure e inclusive.
In questo senso alla sottoscrizione hanno partecipato anche i rappresentanti della Camera di Commercio delle Marche, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Agenzia del Demanio, dell’Agenzia delle Entrate, dell’AST di Ancona, delle Associazioni di categoria Confindustria, As.tro Assotrattenimento, Confcommercio Marche, Confesercenti Marche, Federpreziosi, CNA Ancona e Confcooperative Marche, oltre ai Vertici regionali e provinciali delle Forze di Polizia.
In particolare, l’accordo mira a favorire:
- il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e infrastrutturali a supporto della sicurezza urbana, con particolare riferimento ai sistemi di videosorveglianza e di illuminazione pubblica;
- il rafforzamento delle sinergie operative tra le Forze di Polizia, la Polizia Locale e gli altri soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di prevenzione e controllo del territorio;
- la promozione di interventi di prevenzione sociale e di rigenerazione urbana, attraverso iniziative volte a migliorare il decoro, la vivibilità e la fruizione degli spazi pubblici, contribuendo al contenimento dei fattori di rischio e delle situazioni di disagio che possono favorire fenomeni di devianza;
- il coinvolgimento strutturato delle associazioni di categoria, dei Consigli Territoriali di Partecipazione, del volontariato, delle realtà associative e dell’intera società civile nella definizione e nell’attuazione delle politiche di sicurezza urbana, valorizzando forme di cittadinanza attiva, partecipazione responsabile e collaborazione con le istituzioni;
- lo sviluppo di strumenti di ascolto, confronto e partecipazione permanente con il territorio, affinché le esigenze delle comunità locali possano tradursi in azioni coordinate di prevenzione e miglioramento della qualità della vita urbana.
Il Patto conferma una visione della sicurezza quale bene pubblico unitario, strettamente connesso alla qualità della vita delle comunità locali, alla tutela della legalità, alla coesione sociale, alla riqualificazione urbana e alla responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.
La sua attuazione accompagnerà l’azione delle Forze di Polizia con interventi mirati a incidere preventivamente sulle situazioni che generano disagio nella cittadinanza, contribuendo allo sviluppo del territorio e alla serena convivenza civile.
Il Prefetto di Ancona, Maurizio Valiante ha sottolineato che: «La sottoscrizione del Patto segna un passo decisivo nel rafforzamento della tutela della legalità e della vivibilità cittadina. La sicurezza è un bene pubblico che si costruisce attraverso un impegno condiviso: Istituzioni, Forze di Polizia, Enti territoriali e comunità locale devono proseguire nell’azione quotidiana tesa ad intercettare ogni singolo elemento di criticità, lavorando in modo coordinato per prevenire l’illegalità, il disagio sociale e contrastare, quindi, fenomeni sempre più complessi che incidono sulla convivenza ordinata».
Il Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha evidenziato che “Il Patto per la Sicurezza urbana sottoscritto oggi tra Prefettura di Ancona, Regione Marche e Comune di Ancona rappresenta la migliore risposta operativa possibile alle aspettative del cittadino. Il potenziamento della fitta rete di videosorveglianza, la connessione della rete comunale con la Questura, il potenziamento delle attività di controllo serale e gli incentivi per le attività commerciali per mettere in atto strumenti di prevenzione realizzano operativamente la forte alleanza tra Istituzioni e operatori. Per il controllo del territorio, il Patto introduce il passaggio della partecipazione dei CtP e percorsi di inclusione sociale che vanno nella direzione di una effettiva integrazione di tutte le comunità presenti all’interno della realtà locale. I dati positivi relativi all’ordine pubblico che oggi abbiamo condiviso vanno salvaguardati e rafforzati con attività di prevenzione e di sensibilizzazione alla legalità nei percorsi scolastici ed associativi”.
Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha rimarcato che “La sottoscrizione del Patto per la Sicurezza della Città di Ancona è un atto di importante sinergia tra istituzioni perché più riusciamo a fare squadra e ad aiutare i territori, soprattutto gli enti locali, più possiamo facilitare l’operatività delle forze dell’ordine e delle autorità competenti nell’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai nostri territori. Voglio ringraziare in particolare il Sottosegretario Emanuele Prisco per la sua attenzione al nostro territorio e il Governo nazionale che ha avviato in questi anni importanti investimenti sulla sicurezza e per il grande piano di nuove assunzioni delle forze dell'ordine. Viviamo una fase in cui la società sta evolvendo velocemente e questi cambiamenti sono arrivati anche nelle Marche. Per questo stiamo mettendo in campo tutte le sinergie, le energie e le risorse disponibili, rafforzando una collaborazione interistituzionale che è fondamentale. La Regione contribuisce al Patto concretamente con fondi destinati all’acquisto di dotazioni strumentali per il Corpo di Polizia Locale del Comune di Ancona, al fine di potenziarne le capacità operative e migliorare i servizi di controllo del territorio. Anche la delibera regionale sulla sicurezza, Operazione Marche, approvata in giunta nei giorni scorsi va in questa direzione. È questo il contributo che la Regione intende offrire, lavorando insieme a tutte le istituzioni, le associazioni di categoria, il mondo della scuola, il sistema sanitario e le comunità locali”.
“Non c'è libertà senza sicurezza, è una priorità per i cittadini e per il Governo Meloni – ha dichiarato a margine dell’incontro il Sottosegretario Emanuele Prisco -. Quando la comunità avverte un bisogno concreto, le istituzioni hanno l'obbligo di rispondere unendo le forze. Voglio ringraziare pubblicamente le Forze di Polizia per il loro costante impegno e il Presidente Francesco Acquaroli per le nuove norme approvate dalla Regione in materia di sicurezza: dalle norme anti-degrado sui locali a un contributo fattivo a supporto dei Comuni e delle Polizie Locali. A livello nazionale abbiamo fatto e stiamo facendo moltissimo per incrementare gli organici, fornire nuovi strumenti alle nostre donne e uomini in divisa e porre un blocco efficace all'immigrazione clandestina, potenziando i rimpatri dei soggetti più pericolosi. Se il cittadino chiama, la politica non deve mai più voltarsi dall'altra parte come si faceva in passato. La sicurezza non è solo repressione, ma si costruisce anche con la rigenerazione urbana, l'illuminazione pubblica e un forte presidio di prossimità sul quale gioca un ruolo fondamentale l'attività delle amministrazioni territoriali. Con la firma odierna mettiamo in campo una sinergia interistituzionale per dare migliori risposte alla comunità d'Ancona e all'intero territorio regionale”.
Successivamente, si è svolta una riunione della Conferenza Regionale dei Prefetti delle province marchigiane, con la partecipazione anche del Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Ancona e del Presidente di Anci Marche, durante il quale sono state approfondite, alla presenza del Sottosegretario Prisco, le principali tematiche emergenti in materia di sicurezza urbana, disagio giovanile, fenomeni di degrado e criminalità diffusa su tutto il territorio regionale.
La discussione ha permesso di confermare un trend di reati in riduzione e, tuttavia, è stato sottolineato il dato della sempre maggiore presenza di condotte devianti da parte di giovani e minorenni – generalmente stranieri di seconda generazione - che aumentano l’insicurezza percepita e che solo in parte sfociano in reati (danneggiamenti, furti, lesioni, minacce, stupefacenti, etc.).
Il quadro regionale delineato risulta omogeneo ed è stata confermata la necessità di proseguire nel confronto inter-istituzionale, confermandosi l’importanza di una governance multilivello della sicurezza da parte dello Stato con il contributo di tutte le Istituzioni, anche territoriali, e del mondo associativo.
In questo senso è stato espresso apprezzamento unanime per l’iniziativa “Marche Sicure” che la Regione Marche intende portare avanti in stretto raccordo con tutte le componenti, nel rispetto delle competenze, ma con l’ottica di dare sempre più alti livelli di sicurezza e serenità alla comunità marchigiana.