venerdì 6 febbraio 2026  10:44 

Le frazioni di Montegallo 

 

Montegallo compie un passo importante nel percorso di messa in sicurezza post‑sisma. L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti approvato i documenti di indirizzo alla progettazione riguardanti diverse aree a rischio idrogeologico del territorio: Corbara, Santa Maria in Lapide, Colle, Colle Luce, Pistrino, Interprete e Piano, tutte coinvolte da fenomeni franosi e criticità idrauliche emerse in maniera più evidente dopo le scosse del 2016–2017, per importi stimati totali di oltre 10 milioni.

Gli studi di approfondimento condotti negli ultimi anni dal Settore Soggetto Attuatore e Ordinanze Speciali dell’Usr – tra rilievi Lidar, indagini geognostiche, analisi idrauliche e modellazioni – hanno permesso di definire con precisione la natura dei dissesti presenti e di calibrare gli interventi necessari fra zona e zona.

Nella frazione di Corbara, la presenza di una frana da colamento e di più fenomeni di crollo impone la realizzazione di barriere paramassi, reti corticali, chiodature e una paratia di pali a protezione della strada comunale che collega le frazioni pedemontane. L’importo stimato per l’intervento è di 2,1 milioni.

A Santa Maria in Lapide, invece, accanto al rischio di crollo sulla scarpata che sovrasta il centro abitato, lo studio idraulico ha evidenziato possibili esondazioni del Torrente Rio in occasione di piene bicentenarie, con potenziali allagamenti della strada che collega Fonditore e Forca. Il progetto prevede quindi il risezionamento dell’alveo, l’adeguamento dei ponti e la ricalibratura delle sezioni idrauliche per garantire il corretto deflusso delle acque, per un importo di 1,6 milioni.

Le frazioni di Colle (due diversi interventi, totale 3.205.000 euro), Interprete (500.000 euro), Colle Luce (496.975 euro), Pistrino (61.800 euro) e Piano (2,1 milioni) rientrano anch’esse nel pacchetto coordinato degli studi finanziati per Montegallo, poiché caratterizzate da versanti instabili, erosioni localizzate, piccoli movimenti gravitativi e criticità lungo la viabilità comunale. Anche per queste località, gli studi hanno permesso di individuare le opere prioritarie, che includono interventi di stabilizzazione dei pendii, sistemazioni idraulico‑forestali e misure di prevenzione per garantire la sicurezza delle abitazioni e delle infrastrutture locali.