Una parte dell'aggregato
È stato approvato il progetto di fattibilità tecnico‑economica per l’intervento di recupero e miglioramento sismico dell’aggregato 1 di via Varano, nel centro storico di Muccia (Mc). Il via libera è arrivato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione.
L’intervento rientra nell’ambito dell’ordinanza speciale 82 del 2024, dedicata agli interventi di ricostruzione nel comune del Maceratese, ed è finalizzato alla messa in sicurezza e alla salvaguardia di un complesso edilizio di elevato valore storico e testimoniale, caratterizzato da proprietà mista pubblico‑privata. Il progetto, approvato dal Settore Soggetto Attuatore e Ordinanze Speciali, prevede un importo complessivo di 2,9 milioni di euro.
L’aggregato 1 di via Varano costituisce una porzione significativa del tessuto urbano medievale del centro storico ed è sottoposto a tutela diretta ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Le strutture, di impianto tardo‑medievale e proto‑moderno, presentano una stratificazione costruttiva pluricentenaria e sono state interessate da interventi parziali di consolidamento a seguito del sisma del 1997, rimasti in parte incompleti. Gli eventi sismici del 2016/2017 hanno aggravato le condizioni di vulnerabilità, determinando un quadro diffuso di dissesti strutturali.
Il progetto di fattibilità tecnico‑economica nasce da un approfondito percorso conoscitivo che ha incluso indagini geologiche, strutturali e storico‑critiche, svolte in costante coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Le analisi hanno evidenziato criticità rilevanti, in particolare sugli orizzontamenti, sulle connessioni strutturali e sulle murature portanti, rendendo necessario un intervento organico volto a garantire il miglioramento del comportamento sismico dell’intero aggregato, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche del complesso.
Il Pfte definisce una strategia di intervento improntata al restauro e al risanamento conservativo, con particolare attenzione alla tutela degli elementi decorativi e delle finiture di pregio, prevedendo la rimozione controllata e il successivo ripristino delle strutture interessate, nonché la demolizione di superfetazioni incongrue e il ripristino della conformità edilizia dell’insieme.