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14/10/2026

CASA DELLA COMUNITÀ DI PETRITOLI, INAUGURATA LA NUOVA STRUTTURA AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

È stata inaugurata oggi la Casa della Comunità di Petritoli, presidio della sanità territoriale destinato a rafforzare l'assistenza di prossimità e a offrire ai cittadini un punto di riferimento unico per i servizi sanitari e socio-sanitari. Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro, il sindaco Luca Pezzani e il direttore generale dell’Ast di Fermo Roberto Grinta, insieme a sindaci e amministratori del territorio. La struttura, riqualificata su una superficie complessiva di 1.650 metri quadrati distribuiti tra piano interrato, piano terra, primo, secondo e terzo piano, è stata realizzata grazie a un investimento di 1,6 milioni di euro, di cui 1.475.000 euro finanziati con fondi PNRR e 125.000 euro attraverso il Fondo Opere Indifferibili. Un intervento che contribuisce al percorso di riorganizzazione dell'assistenza territoriale nelle Marche. LE DICHIARAZIONI “Oggi è un’altra tappa significativa, per Petritoli, per l’Ast di Fermo e per il sistema sanitario regionale – ha detto il presidente Francesco Acquaroli -. Inauguriamo un'altra Casa della Comunità che non è soltanto una sede in cui erogare servizi, ma rappresenta un tassello fondamentale del percorso che stiamo portando avanti per rafforzare la sanità territoriale e costruire un sistema sempre più integrato con gli ospedali. Possiamo contare su una sanità regionale solida, capace di coniugare il rispetto dei conti con l’erogazione delle prestazioni. Una sanità efficiente, e questo senza aumentare la pressione fiscale. Ma non dobbiamo accontentarci: dobbiamo continuare a fare di più e meglio, aumentare i servizi, alzare la qualità dell’assistenza, rafforzare la prevenzione e mettere sempre più in rete i medici di medicina generale e tutto il patrimonio rappresentato dai professionisti sanitari. Abbiamo scelto di fare una riforma nel 2023 per rendere l’organizzazione sanitaria meno centralizzata e più vicina alle comunità locali e oggi stiamo attraversando le Marche insieme all’assessore Calcinaro per confrontarci anche sulla nuova legge dell’Emergenza-Urgenza, ferma dal 1998. Le riforme, però, hanno bisogno della partecipazione di tutti: istituzioni, operatori sanitari, amministratori e cittadini. Sappiamo che ci sono ancora sfide da affrontare e scelte da compiere, ma l’obiettivo resta quello di garantire servizi adeguati anche nei borghi e nelle aree interne. Per questo sono particolarmente contento di inaugurare oggi la Casa della Comunità di Petritoli, in un territorio e in una comunità che sanno dare un contributo determinante alla costruzione di questa visione”. “Oggi abbiamo inaugurato, soprattutto con la presenza dei medici di medicina generale, questo nuovo ingresso e i nuovi spazi – ha aggiunto l’assessore Paolo Calcinaro -. Sono contento e orgoglioso che qui siano presenti molti medici, come avviene nelle Case della Comunità del fermano. È un segnale importante dell'adesione convinta della medicina generale di questa provincia a un modello che vede nelle Case della Comunità uno strumento fondamentale per rafforzare la sanità territoriale. Stiamo costruendo, insieme al sistema sanitario regionale e alle Ast, il ‘modello marchigiano’ fondato sull’integrazione tra professionisti, territorio e ospedale. Questa struttura sarà un punto di riferimento per i bisogni di salute più comuni, offrendo risposte di prossimità e contribuendo ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso. Un servizio di cui la Valdaso aveva davvero bisogno. Il lavoro però non si ferma qui: entro dicembre definiremo i percorsi dedicati per chi si rivolge alla struttura e necessita anche di assistenza specialistica, consulti di reparto o telemedicina. Chi accede alla Casa della Comunità dovrà sapere di poter contare su collegamenti diretti (fast track) con alcuni reparti ospedalieri e con la radiologia, mentre i medici di medicina generale avranno la possibilità di attivare teleconsulti. Si tratta di un ulteriore livello di assistenza che presenteremo tra dicembre e gennaio. Queste opportunità potranno essere utili non solo alla Valdaso, ma anche ad altre aree, contribuendo a migliorare l’accesso alle prestazioni e a ridurre le liste d’attesa. Ci attendono ancora settimane di lavoro, alle quali seguirà una capillare attività di informazione, nella quale sarà importante anche il supporto dei sindaci”. “È una grande soddisfazione inaugurare oggi non solo un edificio rinnovato, ma una nuova idea di sanità - ha dichiarato il sindaco Luca Pezzani -. Un presidio pensato per essere vicino ai cittadini, capace di servire non solo Petritoli ma un’area più ampia, rafforzando l’assistenza e la rete dei servizi sul territorio”. “Le Case di Comunità rappresentano un punto di forza nella organizzazione sanitaria in quanto sono in grado di intercettare i fabbisogni sanitari e socio-sanitari di un territorio – ha spiegato il dg Roberto Grinta -. La presenza di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, infermieri di Comunità ed altre professionalità sia sanitarie che sociali, può consentire di organizzare dei percorsi stabiliti per specifiche patologie complesse e prese in carico di pazienti che necessitano una assistenza di primo intervento, evitando così accessi impropri al Pronto Soccorso. La Casa della Comunità di Petritoli è stata finanziata con fondi PNRR pari ad un importo di 1.475.000 euro a cui si deve aggiungere un finanziamento dal Fondo Opere Indifferibili per 125.000 euro, per un totale di 1.600.000 euro. Grazie a un lavoro di squadra con la Regione Marche, il Dipartimento Salute e l'Ufficio tecnico Ast Fermo, è stato possibile terminare i lavori nei tempi prefissati. Continuano, dunque, le inaugurazioni delle Case della Comunità e degli Ospedali della Comunità previsti nel territorio regionale e la Casa della Comunità di Petritoli diventa parte integrante nel processo di riorganizzazione territoriale”. LA STRUTTURA La Casa della Comunità mette a disposizione una rete integrata di servizi che comprende una Residenza sanitaria assistenziale (RSA) con 20 posti letto dedicati a persone non autosufficienti, il nucleo base della medicina generale con i medici di famiglia, il medico di continuità assistenziale nelle ore notturne e nei giorni festivi, la copertura infermieristica H12 per sei giorni alla settimana e il servizio di cure domiciliari H12 attivo sette giorni su sette. Dal 5 ottobre è inoltre operativo il servizio dell'Infermiere di Famiglia e Comunità (IFoC). Sono inoltre presenti il Punto Unico di Accesso, il Cup-Cassa, l'Anagrafe sanitaria, il Punto Salute, il punto prelievi e l'ambulatorio infermieristico. Tra i servizi specialistici sono presenti gli ambulatori di cardiologia, dermatologia, fisiatria, otorinolaringoiatria, diabetologia e oftalmologia, in rientro entro la fine di ottobre, insieme all'ambulatorio oculistico dotato di retinografo. Sono attivi anche l'ambulatorio per il recupero e la rieducazione funzionale, la radiologia territoriale con Rx ed ecografia, il consultorio familiare e l'ambulatorio periferico del Dipartimento di Salute Mentale. Entro la fine dell'anno è previsto anche il rientro del Centro diurno semiresidenziale Airone, dotato di cucina dedicata.