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La Giunta regionale ha approvato la costituzione del Comitato regionale per il sostegno del credito e dei servizi bancari e finanziari di base nella regione Marche. L’obiettivo è contrastare il fenomeno della desertificazione bancaria e garantire l'accesso ai servizi finanziari, in particolare nelle aree interne e nei piccoli comuni del territorio marchigiano.
L'organismo, previsto dalla legge regionale n.5 del 2025, nasce come sede stabile di partecipazione, confronto e supporto alle politiche regionali in materia di accesso ai servizi bancari e finanziari di base. Rappresenta uno strumento di monitoraggio e concertazione per prevenire fenomeni di esclusione finanziaria e sostenere la competitività del sistema economico regionale. “La Regione - commenta l’assessore allo Sviluppo economico con delega al credito Giacomo Bugaro - si fa promotrice di un confronto con il sistema del credito per verificare soluzioni tecniche mediante una collaborazione con tutte le parti interessate. Molte comunità sono state private di strumenti essenziali e lo sforzo è trovare adeguate soluzioni per restituire servizi. Non dimentichiamo che la presenza bancaria è parte integrante della vitalità economica e sociale delle Marche”.
Negli ultimi anni, aggiunge Bugaro ”l'evoluzione della struttura del sistema bancario, caratterizzata dal crescente peso dei grandi gruppi nazionali e dall'accelerazione dei processi di digitalizzazione, ha determinato una progressiva riduzione degli sportelli e dei punti di contatto fisici con cittadini e imprese. Un fenomeno che interessa soprattutto i territori più periferici e che rischia di penalizzare famiglie, anziani, micro e piccole imprese che necessitano di un rapporto diretto con gli istituti di credito. La Regione, che non ha potere di incidere direttamente sulle scelte degli istituti bancari, promuove la coesione economica e sociale del territorio, favorendo il dialogo tra istituzioni, sistema del credito e rappresentanze economiche per individuare soluzioni condivise che assicurino a cittadini e imprese un accesso equo ai servizi bancari essenziali, in considerazione delle aree più fragili”.
Tra i compiti del Comitato, l'analisi della rete degli sportelli bancari presenti nei comuni marchigiani, l'elaborazione di proposte per il potenziamento degli strumenti finanziari a sostegno dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica e digitale, il confronto con le associazioni di categoria per affrontare le criticità legate alla chiusura delle filiali e la promozione di iniziative per favorire l'accesso ai servizi bancari e finanziari di prossimità.
Il Comitato sarà composto da rappresentanti della Regione Marche, della Camera di Commercio delle Marche, del sistema bancario regionale e nazionale, delle Banche di Credito Cooperativo, dei Confidi, di Poste Italiane, dell'ANCI e del sistema universitario marchigiano. Resterà in carica per cinque anni e la partecipazione ai lavori avverrà a titolo gratuito.
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