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06/07/2026

SICUREZZA: APPROVATA DALLA GIUNTA REGIONALE L’OPERAZIONE “MARCHE SICURE”

La sicurezza di cittadini, famiglie e imprese si conferma una priorità strategica assoluta per la Regione Marche. La giunta regionale, su proposta del presidente Francesco Acquaroli, ha approvato oggi l’atto di indirizzo dell'operazione “Marche Sicure”, un progetto integrato e plurisettoriale volto a difendere e promuovere la sicurezza integrata, l’identità e l’attrattività della comunità marchigiana. “Abbiamo approvato in giunta – ha dichiarato il Presidente Francesco Acquaroli – un provvedimento strutturale che dà seguito a una strategia intrapresa per rafforzare la sicurezza sul territorio, anche a supporto di quanto sta facendo il Governo nazionale. La sicurezza è un tema di natura collettiva che va affrontato in maniera strategica e su più livelli sostenendo i Comuni che da soli spesso non riescono a far fronte alle difficoltà dovute alla pressione burocratica e alla scarsità di risorse. Le Marche sono strutturalmente una delle regioni più sicure, ma in una società che cambia, la percezione della sicurezza diventa un tema fondamentale e, di fronte a nuovi fenomeni che cominciano ad interessare anche il nostro territorio, dobbiamo farci trovare pronti. Per questo abbiamo pensato una strategia complessiva che sarà sviluppata in collaborazione con Prefetture, Questure, Forze dell'Ordine, Anci e enti locali, categorie economiche, imprese e forze sindacali, cittadini, per garantire sempre più sicurezza e a far crescere la cultura della legalità. Accanto ai controlli, è importante rafforzare il dialogo con i giovani per far comprendere le conseguenze dell'utilizzo delle sostanze stupefacenti e dell'abuso di alcol, perché il divertimento deve essere sano e non deve mai sfociare in una deriva pericolosa per sé stessi e per gli altri. I nostri nonni, i nostri genitori, le mamme e i papà, i nostri ragazzi, quando escono devono sentirsi al sicuro, non devono sentirsi in pericolo. Lavoriamo affinché le Marche siano una regione più sicura, più competitiva, più attrattiva, che può vincere la sfida del futuro consapevole che nonostante i cambiamenti profondi della società, riusciamo a mantenere saldi i valori fondanti della nostra civiltà”. La Regione interviene nel pieno rispetto di tutte le istituzioni interessate. Il provvedimento nasce dalla consapevolezza che la sicurezza è una priorità, un presupposto fondamentale per garantire la qualità della vita, la coesione sociale e la competitività del sistema economico locale. In un territorio caratterizzato da una forte presenza di piccoli comuni, vaste aree interne e attività economiche diffuse, distretti produttivi specializzati e importanti infrastrutture di collegamento, investire nella sicurezza significa anche valorizzare e tutelare le produzioni tipiche e di qualità, sostenere la legalità e la permanenza di cittadini e imprese, garantire condizioni favorevoli agli investimenti, al turismo e allo sviluppo sostenibile, oltre che prevenire il degrado e contrastare la criminalità. Nel pieno rispetto delle competenze esclusive dello Stato in materia di ordine pubblico, la Regione Marche promuove così un modello moderno orientato alla prevenzione, all'innovazione tecnologica e alla massima sinergia istituzionale tra Prefetture, Forze dell'ordine, enti locali e parti sociali e cittadini. L'atto di indirizzo approvato oggi definisce la strategia operativa dell'operazione, articolata in 6 assi strategici e nelle relative aree di intervento: I SEI ASSI STRATEGICI E LE AREE DI INTERVENTO ASSE 1 – Filiera e coordinamento istituzionale per la governance integrata della sicurezza: attivazione del tavolo di sicurezza regionale e dei patti di sicurezza comunali - Area di intervento: Istituzione del Tavolo Regionale per la Sicurezza Integrata e sviluppo dei Patti di sicurezza urbani, al fine di creare una sede stabile di confronto e monitoraggio con tutti i soggetti istituzionali coinvolti. ASSE 2 – Tecnologie avanzate per la sicurezza integrata del territorio: videosorveglianza intelligente e contro room comunali – Area di intervento: Videosorveglianza avanzata, monitoraggio intelligente del territorio e attivazione di control rooms interoperabili a livello comunale e intercomunale ASSE 3 – Controlli per la salute, la sicurezza e la qualità alimentare, anche per contrastare la concorrenza sleale - Area di intervento: Tutela della salute dei cittadini e valorizzazione delle produzioni regionali identitarie e di qualità, nel rispetto del quadro normativo vigente. Include azioni di contrasto alla concorrenza sleale e alle contraffazioni, nonché misure specifiche per prevenire e contrastare l'abuso di alcolici (soprattutto tra i minori e nei luoghi di aggregazione) e l'uso di sostanze stupefacenti. ASSE 4 – Controlli per la legalità economica e abitativa, per contrastare l’abusivismo e il lavoro nero - Area di intervento 4.1: Legalità economico-commerciale e potenziamento dei controlli amministrativi contro l’abusivismo e il lavoro nero. - Area di intervento 4.2: Monitoraggio del patrimonio immobiliare e contrasto degli utilizzi irregolari, con particolare attenzione al fenomeno dei subaffitti irregolari. ASSE 5 – Collaborazione pubblico-privato per la sicurezza: potenziamento della Polizia Locale e utilizzo della vigilanza privata - Area di intervento 5.1: Potenziamento della Polizia Locale, attraverso il rafforzamento degli organici, l'acquisizione di dotazioni tecnologiche, la formazione e il supporto a presidi mobili nelle aree critiche. - Area di intervento 5.2: Collaborazione con gli istituti di vigilanza privata, nel rispetto delle competenze previste dalla normativa vigente, per la tutela di immobili, infrastrutture e patrimoni pubblici, escludendo ogni sovrapposizione con le funzioni delle Forze di Polizia. ASSE 6 – Educazione alla legalità e prevenzione delle frodi - Area di intervento: Promozione della cittadinanza responsabile nelle scuole e attivazione di campagne informative e di orientamento per prevenire truffe e frodi ai danni di anziani e soggetti vulnerabili. Trattandosi di un atto programmatorio e di indirizzo a cui seguirà l'attuazione delle singole linee di azione attraverso successivi provvedimenti della Giunta regionale, accordi istituzionali, protocolli operativi e bandi pubblici.