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01/07/2026

QUADRILATERO MARCHE-UMBRIA, ANAS: CONCLUSI I LAVORI PER IL VIADOTTO MARIANI

La società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata di Anas (Gruppo FS Italiane), ha concluso i lavori del viadotto Mariani sulla carreggiata sud (direzione Perugia) della SS76 “della Val d’Esino”, nel territorio comunale di Genga, e aperto al traffico il tratto stradale. Nella mattinata si è svolto un sopralluogo tecnico alla presenza del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e dell’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Francesco Baldelli. Per la società Quadrilatero erano presenti la Presidente, Maria Stefania Masini, il Responsabile del Progetto Infrastrutturazione Viaria, Claudio Bucci, e il Consigliere di Amministrazione, Antonio Pettinari. L’apertura al traffico avviene in modalità di cantiere e permetterà la circolazione sulla corsia di marcia in entrambe le direzioni, senza scambi di carreggiata. Il tratto stradale reso fruibile, per una lunghezza di 2,2 km, dal km 23+100 al km 25+300, comprende il viadotto Mariani di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori, realizzati dall’impresa affidataria Dirpa S.c.a r.l. (Gruppo Webuild) per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro, oltre 1 milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, continueranno per gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata nord nei tratti ammalorati. Entro la fine del mese di luglio è prevista l’apertura al traffico completa, che permetterà la viabilità a quattro corsie sull’intera SS76 in territorio marchigiano. Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dichiarato: “Oggi è una giornata molto importante. Il completamento dei lavori del viadotto Mariani e la riapertura al traffico del tratto della SS76 segnano un passaggio strategico per il potenziamento del collegamento tra Marche e Umbria. La Quadrilatero ci ha aperto all’Umbria ed è diventata un modello di riferimento. Stiamo proseguendo con la Pedemontana e la Fano-Grosseto. Tutte queste infrastrutture sono molto importanti per ricucire la nostra regione con i territori limitrofi. Si conferma così il ruolo strategico della Quadrilatero Marche-Umbria per la mobilità regionale, con effetti concreti in termini di accessibilità, riduzione dei tempi di percorrenza e rafforzamento dei collegamenti tra la costa, le aree interne e le regioni confinanti. L'opera ha avuto un impatto economico e sociale molto forte su tutto il territorio regionale, sia sulla costa che nell’entroterra, come dimostra la realtà della Valle del Chienti, spazzando via i timori iniziali per una infrastruttura che quando è stata progettata rappresentava una novità. Tutte quelle realtà che erano distanti hanno accorciato le distanze, sia dal punto di vista dei tempi di percorrenza sia da quello chilometrico. Si è aperto un mondo per le attività commerciali e turistiche, ma anche per gli investimenti e per il valore degli immobili. Insomma, c’è stato un impatto forte che dimostra come gli investimenti infrastrutturali incidano profondamente sul destino e sull’attrattività dei territori”. L’Assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Francesco Baldelli, ha dichiarato: “È una bella giornata per la nostra comunità, perché ricuciamo una ferita che aveva colpito non solo questo territorio dell’entroterra, ma anche la costa. Il territorio fabrianese e tutte le Marche hanno dovuto subire le conseguenze di un grave reato ambientale: il seppellimento di otto fusti di cromo esavalente, che aveva interrotto i lavori di raddoppio della superstrada Ancona-Perugia. Oggi questa ferita si chiude, con la strada si apre il traffico. Con un investimento di 15 milioni di euro sono stati completati il viadotto Mariani, dove erano stati trovati i fusti di cromo esavalente, altamente pericolosi per l’uomo e per l’ambiente, e anche le due gallerie Sassi Rossi 1 e 2. Non ci sarà più il salto di carreggiata e questa infrastruttura prosegue verso il suo completamento finale. Insieme alla Pedemontana, quest’opera rappresenta per la Regione Marche e per la giunta Acquaroli un tassello fondamentale per il rilancio dei territori interni e dell’economia di tutte le Marche”.