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15/05/2026

SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO, LO STAND DELLE MARCHE RACCONTA AL MONDO LA BELLEZZA CHE LA REGIONE CUSTODISCE E PROMUOVE

Torino - La Regione alla 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si presenta con un titolo vitruviano ‘Tra cielo e terra. Le Marche a misura d’uomo’, un progetto culturale che unisce l’eredità classica con una visione di sviluppo contemporaneo fondato su armonia, bellezza e vitalità. “Lo stand istituzionale, a cui il pubblico sta riservando molto interesse – spiega il sottosegretario alla Cultura Silvia Luconi – è una vetrina straordinaria per raccontare al mondo la bellezza di una regione dove la cultura radicata nel territorio non è solo memoria del passato ma uno strumento vivace e strategico che si rivolge a tutte le generazioni, attrae turismo, favorisce la rigenerazione urbana, la coesione sociale e la crescita della comunità”. Sul tracciato delle straordinarie scoperte archeologiche a Fano alla proiezione internazionale di Ancona capitale della Cultura 2028, fino alla gestione delle reti culturali “la Regione Marche dal Salone del Libro propone un modello culturale dove il patrimonio non è soltanto memoria, ma visione, strategia integrata e collaborativa tra istituzioni e forte leva di crescita”. Di una nuova stagione culturale dopo la scoperta archeologica dal rilievo straordinario si è discusso nel corso dell’appuntamento ‘Fano, Vitruvio e l’identità romana: la città alla luce di una nuova lettura culturale’. Una riflessione su Fano, a cui ha preso parte Silvia Luconi, come città romana e vitruviana, luogo in cui l’eredità antica torna a essere materia viva, non semplice memoria da custodire. Attraverso la figura di Vitruvio, archeologia, urbanistica, turismo e progettazione culturale si uniscono in una narrazione unitaria, capace di restituire profondità storica e prospettiva contemporanea. La Basilica intesa non solo come eccezionale scoperta, ma dispositivo culturale: un punto da cui rileggere la forma della città, il rapporto con il suo patrimonio e le possibilità di sviluppo futuro. In questa prospettiva, Vitruvio diviene la traccia capace di orientare nuove visioni, nuove politiche e nuove forme di partecipazione. “Questa scoperta, patrimonio archeologico e architettonico universale, rappresenta un motore di sviluppo per tutto il territorio regionale – ha detto Luconi - Un patrimonio prezioso che racconta la nostra terra investendola di un ruolo da protagonista negli scenari culturali di livello internazionale”. Di seguito si è tenuto il confronto sul percorso che vedrà Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 sul tema: ‘Il libro, la lettura e i suoi contenitori come motori di rigenerazione urbana e identitaria’. Nel corso del dibattito è stata presentata la visione culturale del progetto e il ruolo centrale dell'editoria e del racconto di un territorio che si sta rigenerando nella sfida pluriennale. Approfondimento sul ruolo della cultura come elemento di connessione tra il mare e le terre marchigiane. Le produzioni editoriali dedicate e i nuovi linguaggi della comunicazione culturale per condividere la strategia di avvicinamento al 2028, evidenziando il legame profondo tra patrimonio storico, innovazione editoriale e partecipazione cittadina. Luconi ha espresso grande orgoglio per il traguardo che rende il capoluogo regionale Capitale della cultura, titolo che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024 come dimostrazione dell'enorme potenziale della regione e la forza di un patrimonio che si fa scoprire oltre i confini nazionali. Il sottosegretario ha poi evidenziato come il progetto ‘Ancona. Questo Adesso’ sia di grande qualità ed efficacia “a cui va aggiunto il merito di aver ha saputo mettere al centro i giovani e proiettare la storia millenaria della città verso una dimensione aperta e contemporanea”. Domani, sabato 16 maggio alle ore 12, il panel ‘Le Marche sempre più in rete’ farà il punto sul ruolo dei professionisti culturali nella gestione integrata del patrimonio culturale, un’esperienza di successo, spiega Daniela Tisi dirigente Direzione Attività Produttive, Imprese e Cultura: “La Regione Marche ha creduto con convinzione, già quattro anni fa, in una misura altamente innovativa che oggi si conferma una scelta vincente per il territorio. I risultati raggiunti dalle reti culturali dimostrano infatti l’efficacia di un modello che non si limita a sostenere progetti, ma investe in modo strutturale sulla professionalità del direttore di rete, figura centrale per il coordinamento, la crescita e la qualificazione dei sistemi culturali territoriali. L’aumento delle richieste di adesione da parte dei Comuni alle reti già esistenti e i dati restituiti dai direttori di rete testimoniano concretamente la capacità di questa misura di generare valore, rafforzare la collaborazione tra istituti e migliorare l’offerta culturale diffusa. Una strategia che ha saputo trasformare realtà medio-piccole in sistemi organizzati, capaci di garantire standard qualitativi elevati e una programmazione culturale più efficace e sostenibile. La figura del direttore di rete si sta rivelando determinante non solo nella gestione operativa e nella creazione di partnership, ma elemento catalizzatore di coesione territoriale, innovazione e welfare culturale. La soddisfazione espressa dai sindaci e dagli amministratori locali conferma la bontà di una scelta che la Regione Marche continua a sostenere con convinzione. L’esperienza marchigiana sta suscitando interesse anche da parte di altre Regioni, con le quali sono avviati confronti per approfondire modalità di possibile replicabilità del modello, proprio per il carattere originale e innovativo della misura, unica nel suo genere nel porre al centro non solo il progetto di rete ma la professionalità che ne garantisce visione strategica, continuità e risultati concreti sul territorio.” Fino al 18 maggio lo stand istituzionale delle Marche al Lingotto (Padiglione 1), allestito da Giunta e Consiglio regionale, offre spazio agli appuntamenti del mondo della cultura e dell'editoria, con le presentazioni di libri e volumi, festival, momenti di condivisione e promozione culturale, proiezione di materiale audiovisivo e distribuzione di materiali informativi e culturali. Oltre sessanta gli eventi e le iniziative in programma a cui prendono parte editori, autori, associazioni e personalità del mondo della cultura e delle istituzioni valorizzando l’immagine complessiva delle Marche. Il programma: https://static.regione.marche.it/portals/0/Cultura/SaloneLibro/2026/Programma_Regione_Marche_SALTO2026.pdf La diretta streaming degli eventi della Regione Marche al Salone del libro di Torino è disponibile ai seguenti indirizzi: su YouTube: https://youtube.com/@regionemarche3013/st reams su Facebook: https://www.facebook.com/PaginaUfficialeRegioneMarche/