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06/03/2026

ZES UNICA PER MARCHE E UMBRIA: TAPPA A FABRIANO PER PRESENTARE LE OPPORTUNITÀ PER IMPRESE E TERRITORI

Il credito d’imposta per gli investimenti, l’Autorizzazione Unica attraverso lo Sportello Unico Digitale ZES e i nuovi incentivi alle assunzioni sono le principali novità al centro dell’incontro che si è svolto oggi presso la Sala conferenze di Palazzo del Podestà a Fabriano. All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale alla ZES, Giacomo Bugaro e il coordinatore della Struttura di Missione ZES Unica Giosy Romano. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Fabriano Daniela Ghergo e sono stati coordinati da Mirella Battistoni, consigliere regionale della Commissione Attività produttive. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto operativo con imprese, professionisti, associazioni di categoria ed enti locali, per illustrare strumenti, agevolazioni e opportunità legate all’ingresso di Marche e Umbria nella ZES Unica. Nel corso dell’incontro sono state approfondite le principali misure oggi disponibili per sostenere gli investimenti, l’occupazione e la competitività del territorio. Gli interventi “Il futuro economico della nostra regione– ha detto il presidente Francesco Acquaroli - passa per una visione strategica che metta al centro l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione delle nostre imprese – ha detto il presidente Francesco Acquaroli -. Il nostro è un territorio vocato all’eccellenza, non alla produzione di massa. La Zona Economica Speciale aumenterà la nostra attrattività e competitività: se un sistema produttivo crede in questa opportunità deve farne una strategia. Contiamo che, con gli investimenti e con l’innovazione che può portare la ZES, anche in termini di capacità competitiva delle imprese, si potrà avere una crescita e soprattutto un’attrattività rispetto ai giovani e rispetto a tutta una serie di opportunità che altrimenti potrebbero essere precluse a un territorio come quello marchigiano. Stiamo pensando ad una Legge per i Giovani, che accompagni le esigenze di giovani ed imprese con il supporto delle istituzioni. Siamo poi già al lavoro sulla nuova programmazione che partirà fra due anni, dopo gli ottimi risultati ottenuti con la programmazione europea in corso. Vogliamo lanciarci subito perché siamo consapevoli del fatto che queste risorse sono fondamentali per spingere il sistema e farci trovare pronti rispetto alle sfide del futuro. Parallelamente, stiamo definendo misure compensative per le aree che attualmente non sono incluse nel credito d'imposta. È bene anche considerare che coloro che ne usufruiscono non possono accedere ai bandi della programmazione europea. Il nostro impegno prioritario resta comunque l'interlocuzione sull'aggiornamento della Carta degli aiuti, che possa recepire le esigenze del nostro territorio prima della scadenza naturale della prossima revisione ovvero dal 1° gennaio 2028; per consentire a tante aree della nostra regione di usufruire di questo provvedimento che riteniamo indispensabile in questa fase storica. La nostra Regione può, anche grazie a questo strumento, essere centrale in Italia e in Europa”. “La ZES Unica per Marche e Umbria rappresenta un’opportunità significativa di sviluppo per i territori– ha sottolineato nel suo intervento il presidente dell’Umbria, Stefania Proietti -. Ma l’opportunità va colta nella sua interezza e sarà reale solo se saremo capaci di renderla accessibile, rapida e utile per chi investe, per chi produce e per chi crea lavoro. L’Umbria è una regione manifatturiera, una regione di piccole e medie imprese, una regione che sostiene la competitività del sistema produttivo e che accompagna la crescita delle aree interne, dei territori più fragili. Per questo guardiamo alla ZES come a una leva concreta di politica industriale e territoriale. La sfida è fare in modo che gli strumenti previsti dalla ZES siano pienamente conosciuti e pienamente utilizzabili. Serve accompagnare le imprese, informare i territori, costruire un rapporto continuo tra Regioni, Governo, Struttura di missione e sistema economico locale. E serve anche affrontare con rapidità le criticità che ancora restano aperte, affinché nessun comparto strategico venga penalizzato. Vogliamo che questa misura contribuisca a rafforzare gli investimenti, ad attrarre nuove opportunità, a sostenere l’occupazione e a dare ai nostri territori una prospettiva più forte di crescita. Marche e Umbria condividono una vocazione produttiva, una rete diffusa di competenze, una forte presenza di impresa e una comune esigenza di collegare sviluppo economico, coesione territoriale e qualità del lavoro”. “Il Governo – ha ricordato il sottosegretario Lucia Albano - ha finanziato la ZES in legge di bilancio con uno stanziamento di 2,3 miliardi per il 2026, il più alto di sempre, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Recentemente, si è interventi anche con il decreto Milleproroghe, che ho seguito nel suo iter di approvazione, prorogando e aggiornando gli incentivi occupazionali dedicati ai territori compresi nella ZES”. L’assessore regionale alla ZES, Giacomo Bugaro ha dichiarato: “Nei primi due mesi di applicazione della ZES Unica 2026, nelle Marche sono già state presentate 12 istanze di autorizzazione unica che, una volta autorizzate, potranno generare circa 30 milioni di euro di investimenti e un incremento stimato di oltre 100 unità occupazionali. Si tratta di domande provenienti da tutte le province marchigiane – Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino, con alcune iniziative nell’area del Fanese – a conferma di come lo strumento dell’autorizzazione unica stia riscuotendo un apprezzamento concreto da parte del territorio e possa produrre risultati importanti in termini di sviluppo e lavoro. Parallelamente, la Giunta regionale sta lavorando in stretto raccordo con il Governo per superare una criticità normativa che ha parzialmente escluso il comparto agricolo dalla ZES Umbria-Marche. In questa direzione è già stato presentato un emendamento nel decreto PNRR, con l’obiettivo di sanare rapidamente questa situazione e garantire piena operatività allo strumento”. "L'inserimento delle Marche e dell'Umbria nella ZES Unica – ha spiegato il coordinatore della Struttura di missione Giosy Romano - avviene in un contesto già solido e strutturato, partendo da basi estremamente incoraggianti. Nonostante siamo ancora in una fase embrionale dell'applicazione normativa, i dati degli ultimi mesi confermano la tangibilità e l'efficacia degli strumenti messi in campo. Nelle sole Marche, le richieste di credito d'imposta hanno già raggiunto quota 158 domande, traducendosi in circa 70 milioni di euro di nuovi investimenti alla fine del 2025 quando la Zes è stata introdotta. Un segnale altrettanto forte arriva dalle autorizzazioni uniche, vero volano dello sviluppo economico: abbiamo già 12 istanze presso lo sportello della struttura di missione, che preannunciano un'ulteriore ondata di investimenti sul territorio. Le prospettive per il prossimo triennio sono decisamente positive. Grazie alla recente legge Finanziaria, l'orizzonte temporale del credito d'imposta è stato esteso fino al 2028. Questa stabilità normativa offre agli imprenditori la certezza necessaria per pianificare investimenti a lungo termine, garantendo che le Marche e l'Umbria possano beneficiare appieno di questa importante misura agevolativa almeno per i prossimi tre anni". La ZES Tra i pilastri della Zona Economica Speciale c’è il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nelle aree ammesse, con percentuali differenziate in base alla dimensione aziendale: 35% per le piccole imprese, 25% per le medie e 15% per le grandi. Accanto all’incentivo fiscale, la ZES agisce sulla semplificazione amministrativa attraverso l’Autorizzazione Unica rilasciata tramite lo Sportello Unico Digitale ZES, piattaforma interamente telematica che consente di concludere l’iter entro 60 giorni e sostituisce numerosi titoli abilitativi, tra cui la variante urbanistica, garantendo tempi certi e procedure chiare per le imprese. Sul fronte dell’occupazione, il pacchetto di incentivi prevede il Bonus ZES Unica per le assunzioni, con un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per i datori di lavoro che assumono lavoratori over 35 disoccupati da almeno 24 mesi, favorendo il reinserimento nel mercato del lavoro di persone rimaste a lungo escluse. È stata inoltre estesa anche alle Marche la possibilità di beneficiare del bonus giovani nell’ambito della ZES e prorogata la misura a sostegno dell’occupazione femminile, confermando l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un massimo di 24 mesi per assunzioni a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate. Per la proroga complessiva dei tre strumenti (giovani, donne e over 35) sono stati stanziati 417,6 milioni di euro nel triennio 2026–2028, suddivisi in 153,9 milioni per il 2026, 184,8 milioni per il 2027 e 78,9 milioni per il 2028. A completare il quadro, il Protocollo d’intesa tra la Struttura di Missione ZES e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) istituisce un tavolo permanente di confronto tra istituzioni e sistema bancario, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per le imprese che investono nella ZES, rendendo più efficiente l’utilizzo degli strumenti pubblici e favorendo percorsi finanziari coerenti con i piani di sviluppo aziendali.