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11/02/2026

GIORNATA EUROPEA DEL NUMERO UNICO DI EMERGENZA 112

Sono 1.295.751 le chiamate gestite nel 2025 dalla Centrale Unica di Risposta (CUR) del Numero Unico di Emergenza Europeo (NUE) 112 con sede ad Ancona, attiva per le Marche e l’Umbria. Il tempo medio di risposta si è attestato a 5,9 secondi. Oggi, 11 febbraio, si celebra la Giornata Europea del NUE 112 istituita nel 2009 con una dichiarazione congiunta del Parlamento Europeo, del Consiglio dell’Unione Europea e della Commissione Europea per promuovere la conoscenza del servizio e dei suoi vantaggi tra i cittadini. “Oggi è la giornata dell'112 e vogliamo evidenziare i risultati raggiunti dal Numero Unico per le Marche e Umbria - ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli -. Un ringraziamento speciale va a tutti coloro che operano nelle Centrali e sul territorio con professionalità e senso del dovere, gestendo le chiamate di emergenza con competenza e garantendo un intervento coordinato in ogni situazione. Il 112 è una rete capace di collegare in tempo reale i soccorritori e rappresenta un esempio importante di cooperazione interregionale, dove la collaborazione tra territori e tra forze di soccorso permette di offrire una risposta ai cittadini. Un sistema che si rafforza anche grazie all’innovazione tecnologica: ne è un esempio l’App Dae Marche che abbiamo attivato lo scorso anno, che ha creato una rete virtuale di oltre 2.500 soccorritori volontari collegati ai più di 2.500 defibrillatori presenti sul territorio regionale, aumentando la capacità di intervento sul campo”. “Il Numero Unico 112 è un servizio essenziale che ogni giorno garantisce sicurezza, tempestività e coordinamento nella gestione delle emergenze – ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro - I dati confermano l’efficienza della nostra Centrale, che in poco più di cinque anni ha gestito oltre 6,8 milioni di chiamate, assicurando tempi medi di risposta intorno ai sei secondi. Un risultato importante reso possibile dall’impegno degli operatori e dagli investimenti tecnologici effettuati. Continueremo a lavorare per rafforzare il servizio, migliorare l’integrazione e promuovere un uso corretto e consapevole del numero 112 da parte dei cittadini, perché ogni secondo può fare la differenza”. Delle quasi 1,3 milioni di chiamate gestire dal NUE 112 lo scorso anno, 681.722 sono state inoltrate alle Centrali Operative competenti — Emergenza Sanitaria, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto — mentre la restante quota è risultata non riferibile a reali emergenze. Il Numero Unico è attivo nelle Marche dal 10 dicembre 2020, con la Centrale Unica di Risposta di Ancona, che garantisce il servizio anche per la Regione Umbria. L’operatività è rafforzata da un accordo di mutuo soccorso con la Centrale NUE 112 di Firenze, a ulteriore garanzia di continuità del servizio. In linea con gli standard nazionali, ogni chiamata di emergenza proveniente da Marche e Umbria riceve risposta mediamente in circa 6 secondi. Qualora il contatto si interrompa o non vada a buon fine, l’utente viene immediatamente richiamato. Dalla sua attivazione all’8 febbraio 2026, la CUR NUE 112 Marche-Umbria ha ricevuto complessivamente 6.837.545 chiamate. Di queste, 3.379.209 (49,4%) sono state inoltrate alle Centrali Operative competenti, mentre il restante 50,6% è risultato non riferibile a emergenze, ma ad esempio a richieste di informazioni. Il Numero Unico 112 rappresenta oggi un punto di riferimento del sistema di soccorso europeo. In Italia è stato inaugurato il 21 gennaio 2010, con l’attivazione della prima Centrale Unica di Risposta (CUR). Attualmente il servizio è operativo in 16 Regioni e 2 Province Autonome, attraverso 23 Centrali Uniche di Risposta che garantiscono copertura a oltre 48 milioni di abitanti, l’82% della popolazione nazionale. Il sistema 112, pienamente conforme alla normativa europea recepita in Italia, consente ai cittadini di contattare gratuitamente, con un solo numero, tutti i servizi di emergenza con accesso multilingue. Tutte le chiamate sono localizzate: una funzione essenziale soprattutto nelle aree extraurbane, dove può risultare difficile fornire indicazioni precise. Dal 2022 l’Italia ha ulteriormente potenziato il sistema integrando ai dati di localizzazione della rete telefonica quelli forniti direttamente dagli smartphone tramite tecnologia GPS.