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04/02/2026

TRASFERIMENTO TECNOLOGICO, CHIUSO IL BANDO REGIONALE: NELLE MARCHE 5,4 MILIONI DI EURO DI PROGETTI PER L’INNOVAZIONE

Si è chiuso il 30 gennaio 2026 il bando regionale “Reti per il trasferimento tecnologico”, uno degli strumenti con cui la Regione Marche punta a rafforzare il legame tra ricerca e imprese e ad accompagnare il sistema produttivo nelle transizioni digitale ed ecologica. L’iniziativa, finanziata nell’ambito del PR Marche FESR 2021/2027, ha raccolto adesioni importanti: nove progetti presentati, di cui quattro in forma aggregata, per oltre 5,4 milioni di euro di investimenti complessivi e più di 3,5 milioni di euro di contributi richiesti. “La chiusura del bando “Reti per il trasferimento tecnologico” conferma la vitalità e la maturità dell’ecosistema dell’innovazione marchigiano - dichiara l’assessore alle Attività produttive, Giacomo Bugaro -. La grande partecipazione, la qualità dei progetti presentati e il coinvolgimento di oltre cento imprese dimostrano quanto sia strategico investire nel trasferimento tecnologico per sostenere la competitività delle filiere produttive regionali e accompagnare le imprese nelle transizioni digitale ed ecologica. I centri iscritti alla Rete regionale per il Trasferimento Tecnologico hanno risposto con progetti di qualità, pensati per portare l’innovazione nei processi produttivi delle imprese del territorio per rafforzare la competitività del nostro tessuto produttivo”. I progetti coinvolgono direttamente 95 piccole e medie imprese e 14 grandi imprese, attive nelle principali filiere produttive marchigiane: dalla meccanica all’automazione, dalla salute al legno-arredo all’agricoltura, fino alle tecnologie digitali avanzate, alla robotica e ai nuovi materiali. Il bando si articola in due linee di intervento. La Linea 1, principale e con una dotazione di 3 milioni di euro, finanzia i centri di ricerca e trasferimento tecnologico che aiutano le imprese ad innovare. I centri mettono a disposizione laboratori, competenze e tecnologie avanzate alle imprese che possono sperimentare nuovi processi produttivi, prodotti e soluzioni tecnologiche. La ricerca esce dai laboratori e viene testata dalle aziende. La Linea 2, facoltativa attivata in tre progetti e con una dotazione di 1 milione di euro, non finanzia nuove tecnologie, ma valorizza e diffonde ciò che è stato sviluppato. In questo ambito sono coinvolte associazioni e fondazioni private senza scopo di lucro impegnate in attività di animazione territoriale, diffusione dei risultati e networking strategico tra imprese, ricerca e referenti locali. Un ruolo centrale è svolto dalle quattro piattaforme tecnologiche collaborative regionali, infrastrutture nate nella precedente programmazione europea e oggi operative come veri poli dell’innovazione. Dall’Industria 4.0 agli smart environments, dalla medicina personalizzata alla ricerca sui materiali sostenibili, queste piattaforme mettono in rete università, imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per trasformare le competenze scientifiche in applicazioni industriali e nuove opportunità di sviluppo. Aperto il 29 settembre, il bando è stato prorogato rispetto alla scadenza iniziale del 1° dicembre, accogliendo le richieste delle associazioni di categoria per favorire una maggiore collaborazione tra i soggetti e la costruzione di progetti qualificati: una scelta che ha permesso di rafforzare le reti e migliorare il valore delle proposte.