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12/04/2024

Giornata nazionale donazione organi e tessuti: nel 2024 trapianti in crescita nelle Marche e opposizioni in calo

Nelle Marche cresce il numero dei trapianti e cala quello delle opposizioni nel primo scorcio del 2024. Sono i dati forniti dal Centro Regionale Trapianti Marche, diretto dal dottor Benedetto Marini. Dal 1° gennaio al 7 aprile 2024 sono stati eseguiti 28 trapianti nella regione, 5 in più rispetto allo stesso periodo del 2023 quando furono 23. Le opposizioni si sono ridotte dal 43,3% dell’anno scorso al 17,6% di quest’anno, mentre aumenta il numero di donatori utilizzati che passano da 12 del 2023 a 13 del 2024. Alla data del 7 aprile sono stati eseguiti 14 trapianti di rene e 14 di fegato (10 di rene e 13 di fegato nel 2023). Dal 30 maggio del 2005, quando ha preso il via l’attività trapiantologica nelle Marche sono stati eseguiti 1.483 trapianti, 724 di rene, 731 di fegato, 11 combinati fegato-rene, 10 trapianti di rene da vivente, 5 combinati pancreas-rene e 2 di pancreas. L’assessorato alla Sanità sottolinea la soddisfazione per l’attività trapiantologica che mostra numeri in crescita e si arricchisce di nuove procedure, frutto dell’impegno messo in campo da tante professionalità, una rete che dà concretezza alla generosità dei donatori e delle loro famiglie, permettendo di salvare molte vite. Nei primi mesi del 2024, in base ai dati illustrati dal dottor Benedetto Marini, responsabile del Centro Regionale Trapianti Marche, i numeri mostrano una ottima attività di segnalazioni con un netto calo delle opposizioni. Obiettivo della ‘Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti’, che ricorre il 14 aprile, è proprio quello di favorire l’informazione sull’opportunità di esprimersi in merito alla donazione di organi e tessuti al rinnovo della carta d’identità : ad oggi migliaia di persone aspettano un trapianto nel nostro Paese, sono donne, uomini, giovani, adulti, anziani ma anche bambini, che soffrono di una grave insufficienza d’organo. La rete trapianti italiana è ai primi posti in Europa per numero e qualità degli interventi eseguiti. Eppure, ogni trapianto dipende da un 'Sì', un gesto di solidarietà civile che ognuno di noi può fare.