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30/10/2026

'INCITTÀ - SPAZI CHE CAMBIANO, ECONOMIE URBANE CHE CRESCONO', IL PRESIDENTE ACQUAROLI ALL'EVENTO NAZIONALE DI CONFCOMMERCIO

Commercio di prossimità, destagionalizzazione del turismo, cultura, artigianato ed enogastronomia quali strumenti fondamentali per la rigenerazione dei borghi, preservare l’autenticità territoriale e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, intervenuto all’evento nazionale di Confcommercio dedicato alle città italiane e alle loro economie urbane ‘inCittà’. “Le Marche sono una realtà unica nel panorama nazionale, una regione diffusa costituita da centri di piccole dimensioni che custodiscono un patrimonio straordinario di storia, cultura e tradizioni. Per questo abbiamo costruito una strategia complessiva di rigenerazione dei borghi investendo nella scorsa programmazione europea 110 milioni di euro per sostenere interventi integrati di valorizzazione territoriale” ha dichiarato il presidente. La Regione ha affiancato agli investimenti infrastrutturali e urbani azioni specifiche dedicate alla cultura, al turismo, agli alberghi diffusi, alla valorizzazione delle produzioni tipiche, dell’artigianato artistico e del commercio, con l’obiettivo di restituire centralità ai territori dell’entroterra: “La soddisfazione maggiore è aver visto rinascere interesse verso luoghi che per molti anni erano stati considerati marginali o destinati esclusivamente alla conservazione della memoria. Oggi i borghi sono tornati al centro delle politiche pubbliche, delle strategie delle imprese e dell’attenzione dei visitatori”. Negli ultimi anni le Marche hanno beneficiato di una crescente riscoperta del turismo dell’entroterra che ha consentito di diversificare l’offerta regionale tradizionalmente concentrata sul turismo balneare. Un fenomeno che ha favorito l’allungamento della stagione turistica, grazie alla valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali. “Abbiamo compreso, anche con l’arrivo dei turisti stranieri, l'importanza dell'autenticità – ha sottolineato - Accanto alle grandi città d’arte, cresce l’interesse verso territori capaci di offrire esperienze genuine, identità, paesaggi e tradizioni. Le Marche possono contare su un patrimonio unico, che va dalle figure di Rossini, Raffaello e Leopardi alle eccellenze agroalimentari e vitivinicole, fino alle produzioni manifatturiere che rappresentano da sempre un punto di forza della nostra economia”. Il presidente ha posto l’accento sul ruolo strategico del commercio di prossimità come servizio essenziale per le comunità locali e come elemento di attrattività per il turismo. “Il commercio è un presidio fondamentale per la vita dei borghi. Non rappresenta soltanto un’opportunità economica, ma un servizio indispensabile per i residenti e per chi sceglie di visitare questi territori. Mantenere aperta un’attività commerciale significa contribuire alla vivibilità delle comunità e alla loro capacità di restare attrattive”. Con l’ultima norma approvata, ha ricordato “abbiamo voluto difendere l'autenticità delle Marche, chiedendo ai Comuni di valorizzare i luoghi simbolo delle nostre città e dei nostri borghi. Le piazze, le vie storiche e le attività che raccontano la nostra identità sono un patrimonio da preservare e tramandare”. Il presidente Acquaroli ha ribadito la necessità di sviluppare politiche mirate per le aree interne, caratterizzate da esigenze differenti rispetto ai grandi centri urbani. “Occorre sostenere i presìdi commerciali e i servizi essenziali nei territori più fragili. In molte realtà dell’entroterra i cittadini sono costretti a percorrere diversi chilometri per accedere a servizi di base. Per contrastare lo spopolamento è necessario garantire non solo opportunità di lavoro, ma anche scuole, trasporti, servizi e attività economiche di prossimità. In questa direzione la digitalizzazione può rappresentare un importante strumento di supporto e innovazione per le imprese commerciali”. Una sfida, quella delle aree interne, che non riguarda solo le Marche, ma interessa gran parte dell’Europa. “È necessario sviluppare una strategia condivisa che riconosca il valore economico, sociale e ambientale di questi territori. Difendere il commercio, la cultura, il turismo e i servizi nei piccoli centri significa preservare comunità, identità e patrimonio, creando al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo sostenibile”.