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30/10/2026

BANDO MULTILEVA, 5,8 MILIONI NEL 2026 PER SOSTENERE LE FAMIGLIE CON PERSONE NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI

Cinque milioni e 800 mila euro per il 2026 a sostegno delle famiglie marchigiane che contribuiscono al pagamento delle rette dei propri cari ospitati nelle strutture residenziali sociali e socio-sanitarie. Fino al 16 novembre è possibile presentare domanda all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di riferimento, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblicato da ciascun Ambito. Dopo la prima fase rivolta agli ATS, si apre così alle famiglie l’accesso all’Intervento Multileva della Regione Marche. Il contributo è pari a 250 euro mensili per 12 mesi, a partire dal 1° gennaio 2026, fino a un massimo di 3.000 euro per beneficiario. Dei 5,8 milioni disponibili, 3,8 milioni sono riservati alle donne caregiver in età attiva. “È un sostegno concreto per tante famiglie che affrontano costi importanti per garantire assistenza ai propri cari – sottolinea il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli –. È una misura che abbiamo voluto con determinazione, pensata soprattutto per le famiglie con redditi medio-bassi e per le persone più fragili, con una attenzione particolare alle donne. Un passo importante nel percorso che stiamo portando avanti per dare risposte sempre più adeguate ai bisogni sociali delle Marche consapevoli che l’assistenza ad un familiare ospite in una struttura residenziale costituisce oggi un impegno importante per le famiglie”. “Con 5,8 milioni di euro disponibili per il 2026 possiamo dare un aiuto significativo alle famiglie che sostengono il costo delle rette – spiega l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro –. Il contributo è di 250 euro al mese per 12 mesi e 3,8 milioni sono destinati alle donne in età attiva parenti o affini entro il secondo grado dell'assistito. La misura è stata costruita per raggiungere innanzitutto chi si trova nelle condizioni economiche più difficili, attraverso graduatorie basate sull’ISEE. Il contributo può essere richiesto anche dagli altri familiari o direttamente dalla persona ospitata quando sostiene autonomamente la retta”. REQUISITI E MODALITÀ DI ACCESSO La misura riguarda persone ospiti di strutture residenziali sociali e socio-sanitarie autorizzate per le aree di utenza anziani, disabilità e salute mentale. Possono presentare domanda in primis le donne caregiver in età attiva, parenti o affini, ma anche gli altri familiari, nel rispetto degli stessi vincoli di parentela, che contribuiscono al pagamento della quota sociale della retta, oppure direttamente la persona ospite della struttura, anche tramite amministratore di sostegno, se sostiene autonomamente il costo. È necessario avere un ISEE non superiore a 25 mila euro. È riconosciuto un solo contributo per ciascuna persona ospitata, non cumulabile con altri sostegni destinati alla copertura della quota sociale della retta, con assegnazione in base ad una graduatoria ordinata per ISEE e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Alla domanda devono essere allegati il documento di identità e i dati relativi al codice fiscale e all’ISEE. Soltanto per le domande ammesse e collocate in posizione utile in graduatoria, sarà successivamente necessario presentare all’ATS la documentazione che attesta il pagamento della retta: contratto con la struttura, bonifici, fatture/note di debito/dichiarazioni della struttura, ricevute o quietanze. Le richiedenti disoccupate dovranno inoltre presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), mentre per le inoccupate o inattive è richiesto il Patto di Servizio, sottoscritto presso il Centro per l’Impiego. Per informazioni e per conoscere le modalità di presentazione della domanda è possibile rivolgersi al Comune di residenza o all’Ambito Territoriale Sociale di riferimento.