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Il Ponte del Coppetto torna a collegare le comunità di Ostra Vetere e Ostra. La nuova struttura, che attraversa il fiume Misa, è stata inaugurata oggi. Già pienamente agibile per cittadini e automobilisti, rappresenta uno dei simboli più significativi della ricostruzione delle infrastrutture della Valmisa dopo l’alluvione del settembre 2022. L’intervento, da 4 milioni di euro, è stato realizzato grazie alle risorse stanziate dal Governo subito dopo gli eventi alluvionali. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, gli assessori regionali Giacomo Bugaro e Tiziano Consoli, il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali, il commissario per la Ricostruzione post alluvione Stefano Babini, la sindaca di Ostra Federica Fanesi e il sindaco di Ostra Vetere Massimo Corinaldesi oltre a numerosi sindaci del territorio colpito dall’alluvione e tanti cittadini. “Il Ponte del Coppetto, tra Ostra e Ostra Vetere – ha detto il presidente Acquaroli - è un'altra opera significativa della ricostruzione post alluvione 2022 che oggi abbiamo inaugurato. È un’opera fondamentale per ridare normalità a territori che il 15 settembre 2022 hanno subito un dramma enorme dovuto all’alluvione. La realizzazione del ponte è stata possibile grazie alle risorse messe immediatamente a disposizione dal Governo Meloni e rappresenta un tassello di una ricostruzione che è in atto. Si tratta di un ponte strategico per la viabilità del territorio e perché riunisce due comunità, il cui valore supera i 4 milioni di euro, realizzato con le migliori e più moderne tecnologie. Grazie ai 400 milioni stanziati dal Governo, questo territorio ha finalmente avuto le risposte attese da tanto tempo e la necessaria manutenzione dei fiumi e degli argini. Siamo ormai ad oltre quattro anni da quei tragici giorni e ci fa piacere che finalmente queste comunità tornino giorno dopo giorno ad acquisire normalità. Siamo a lavoro con il supporto della Struttura Commissariale per il ripristino delle infrastrutture, strade e ponti, e soprattutto per la realizzazione di vasche di laminazione e casse di espansione per prevenire quanto più possibile altri eventi come quelli che sono accaduti. Ringrazio tutti coloro che hanno dato un contributo alla realizzazione dell’opera, dai tecnici alle istituzioni. Ringraziamo anche la Provincia di Ancona che nella realizzazione di questo ponte è stata soggetto attuatore, cioè l'ente che guidato l’iter realizzativo con le risorse messe a disposizione dallo Stato alla Regione. Dobbiamo giustamente tutelare il nostro ambiente e allo stesso tempo avere anche una visione pratica e pragmatica che vada verso la sicurezza dei territori e dei cittadini, con l’obiettivo di riportare alla normalità una valle che troppo spesso è stata chiamata a vivere l’emergenza”.“Un’opera molto attesa – ha aggiunto Babini - che non è stato facile realizzare e per cui oggi si prova soddisfazione vista l’importanza che assume per la quotidianità e i collegamenti nel territorio. Questo è in pratica il 12º ponte che inauguriamo da quel 15 settembre, da quando è avvenuta l'alluvione. Un aspetto fondamentale di questo ponte è che offre una viabilità alternativa necessaria per poter iniziare i lavori sul ponte di Pianello di Ostra”.Il nuovo ponte sostituisce la struttura preesistente, resa inagibile dall’alluvione, e risponde anche alla necessità di migliorare la capacità idraulica dell’attraversamento. Si tratta di un ponte metallico ad arco a via inferiore, a campata unica di 50 metri, con una carreggiata di 10,50 metri, corrispondente alla categoria stradale C1. La nuova configurazione prevede inoltre l’innalzamento della quota del piano viabile e un impalcato di spessore contenuto, così da garantire il necessario franco idraulico rispetto alla massima piena duecentennale, nel rispetto della normativa vigente.
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