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05/08/2026

CIPESS, VIA LIBERA AI 106 MILIONI, BUGARO: “RISORSE DECISIVE PER LE INFRASTRUTTURE PORTUALI DEL MEDIO ADRIATICO”

“Il via libera del CIPESS al ripristino dei 106 milioni di euro rappresenta un risultato fondamentale per il sistema portuale del Medio Adriatico e per l'intera economia regionale”. Lo afferma l'assessore ai Porti, Aeroporto e Interporto, Giacomo Bugaro, commentando la decisione che restituisce al territorio risorse strategiche per lo sviluppo infrastrutturale degli scali marchigiani. “Si tratta di un traguardo reso possibile grazie all'azione del viceministro Edoardo Rixi, della sottosegretaria Lucia Albano e al costante impegno del presidente Francesco Acquaroli che ha seguito la vicenda con grande determinazione, consentendomi di seguire direttamente il dossier e di garantire un raccordo continuo tra Regione, Governo, Autorità di Sistema Portuale e tutti i soggetti coinvolti. Un lavoro di squadra che ha permesso di riportare nella piena disponibilità del territorio risorse essenziali per la crescita e la competitività delle nostre infrastrutture portuali”. Il recupero dei finanziamenti rappresenta solo il primo passo, aggiunge l’assessore: “Ora è necessario procedere rapidamente, anche alla luce dei vincoli temporali previsti. Sono certo che il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Mirco Carloni, saprà imprimere una forte accelerazione alle attività, avviando quanto prima gli interventi di dragaggio e dando concreta attuazione ai progetti già pronti, a partire da quelli destinati al porto di Ancona”. L'assessore sottolinea il ruolo strategico dello scalo dorico per l'intero bacino Adriatico: “Ancona, porto internazionale del Medio Adriatico, ha bisogno più di ogni altro di interventi strutturali in grado di aumentarne l'accessibilità, la sicurezza, la capacità operativa e la competitività. L'approfondimento dei fondali, il trasferimento dei traghetti alle banchine 19, 20 e 21, l'avvio anticipato della progettazione della Penisola, da svincolare dall'iter del nuovo Piano Regolatore Portuale, e la risposta alle esigenze di nuovi spazi per la cantieristica sono opere che non possono più attendere. Le risorse sono state recuperate e i progetti sono disponibili: adesso occorre trasformare rapidamente gli stanziamenti in cantieri e opere concrete”, conclude Bugaro.